esplosione alle 9:37

Ponte Morandi, completata la demolizione

A undici mesi dalla tragedia che ha sconvolto Genova, nella zona est del cantiere lungo il Polcevera, può definitivamente partire la ricostruzione

Ecco come sarà il nuovo ponte di Genova: una nave ormeggiata nella valle

A undici mesi dalla tragedia che ha sconvolto Genova, nella zona est del cantiere lungo il Polcevera, può definitivamente partire la ricostruzione


2' di lettura

Un boato, la dinamite e il plastico collocati su piloni e stralli delle pile 10 e 11 dell'ex viadotto Morandi hanno fatto collassare la struttura. Le operazioni, guidate dall'esperto esplosivista Danilo Coppe, sono avvenute nel rispetto dei modi e dei tempi annunciati.

Forte emozione del sindaco e commissario Marco Bucci che, con il governatore Giovanni Toti e i ministri dell'Interno Matteo Salvini, dello sviluppo economico Luigi Di Maio e della Difesa Elisabetta Trenta, ha assistito all'implosione controllata.

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Dunque a undici mesi dalla tragedia che ha sconvolto Genova, nella zona est del cantiere lungo il Polcevera può definitivamente partire la ricostruzione. «Il ponte Morandi da oggi è un ricordo, con l'implosione il cantiere entra nel suo vivo, da domani si vedrà la trave sul primo pilastro del nuovo ponte di cui stiamo gettando le fondamenta», è stato il commento del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

Ponte Morandi, la demolizione dei piloni 10 e 11

«Una straordinaria giornata per Genova, ma anche una straordinaria giornata per la Liguria, una straordinaria giornata per l'Italia. Abbiamo rispettato tutte le promesse fino all'ultima». «È andato tutto secondo programma», da parte del sindaco il ringraziamento a «tutti quelli che hanno lavorato. Un grande lavoro che va riconosciuto».

Una leggera brezza di mare ha soffiato nell'area di ponte Morandi spingendo l'enorme nuvola di polvere provocata dalla caduta delle pile verso i monti. In pochi minuti la nube si è dissolta dall'area del cantiere e si è dispersa verso le colline della valle Polcevera.

Ponte Morandi, dal crollo all’abbattimento

Ponte Morandi, dal crollo all’abbattimento

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È in corso la prima fase di monitoraggio delle polveri grazie alle centraline installate da Arpal e Asl3 e da quelle di "Che aria che tira" allestite in collaborazione con L'ecoistituto Re-Ge. Le centraline dopo cinque minuti dall'esplosione hanno registrato il passaggio rapido delle polveri: alle 10.16 i valori sono ritornati uguali a quelli prima dell'esplosione. Alle 9.20 - 18 minuti prima dell'esplosione - il vento ha girato da sud sud ovest portando le polveri verso la collina. La concentrazione massima è stata registrata vicino a via Fillak con Pm10 e Pm2,5 a 769 e 172 microgrammi per metro cubo.

Durante le fasi di verifica dell'effettiva evacuazione delle aree interdette a seguito dell'esplosione, in zona "cia Fillak" la polizia ha rintracciato due nigeriani che erano rimasti all'interno di uno stabile ivi ubicato e li ha fatti allontanare in sicurezza. La zona continua ad essere presidiata da oltre 400 operatori delle forze dell'ordine, presenti nei 22 varchi di accesso alla zona rossa per evitare anche azioni di sciacallaggio.

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