CDA SPEA SI DIMETTE

Viadotti a rischio, bufera su Autostrade. I Benetton in campo. Cda di Spea rimette mandato

Nove misure cautelari nell'ambito dell'inchiesta bis riguardante i report “ammorbiditi” sulle condizioni dei viadotti gestiti da Autostrade. La Guardia di finanza di Genova sta eseguendo le misure firmate dal Gip Angela Nutini, chieste dal pubblico ministero Walter Cotugno. Eseguite anche misure interdittive. Autostrade sospende i due dipendenti coinvolti e convoca un Cda straordinario per lunedì


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(ANSA)

4' di lettura

L’inchiesta bis sul Ponte Morandi crea un terremoto nella galassia Autostrade. In una giornata contrassegnata da comunicati e riunioni, Autostrade ha sospeso due dei dipendenti coinvolti mentre il Cda della controllata Spea Engineering ha rimesso il mandato e sospeso a sua volta altri 4 dipendenti.

Tutto nasce dalle 9 misure cautelari emesse venerdì 13 settembre dalla magistratura genovese nell'ambito dell'inchiesta bis riguardante i rapporti “ammorbiditi” sulle condizioni dei viadotti Pecetti (sulla A26 in Liguria) e Paolillo (sulla A16 in Puglia) gestiti da Autostrade. La Guardia di finanza di Genova ha eseguito le misure firmate dal Gip Angela Nutini, chieste dal pubblico ministero Walter Cotugno. Tra queste anche tre arresti domiciliari. La notizia ha fatto crollare il titolo Atlantia in Borsa, che venerdì ha chiuso con un tonfo dell’8 per cento.

Nella giornata di sabato la bufera non si è placata, anzi. Spea Engineering ha reso noto che «il Consiglio di amministrazione, avendo appreso dei provvedimenti cautelari emessi dalla Magistratura nei confronti di alcuni dipendenti della Società, ha disposto la sospensione immediata dall'incarico dei dipendenti medesimi».

Non solo, ma il Cda della società di ingegneria del gruppo Autostrade «si è reso disponibile a rimettere il proprio mandato nelle mani del Presidente per consentire la più efficace tutela della Società».

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Sospesi i due dipendenti, nuovo Cda lunedì
Un nuovo Cda di Autostrade per l'Italia è stato invece convocato in via straordinaria per lunedì. Lo si legge in una nota della società, in cui si annuncia la sospensione con effetto immediato dei due dipendenti interessati da provvedimenti cautelari nell'inchiesta sui viadotti Pecetti e Paolillo. Il cda, precisa la nota, «valuterà ulteriori iniziative a tutela della società».

Benetton pronti a iniziative per tutelare azionisti
Che la vicenda possa rappresentare un nuovo colpo per la società e richieda decisioni rapide lo conferma l’intervento diretto di Edizione, la holding della famiglia Benetton che controlla il gruppo con una quota del 30,25 per cento. «Alla luce dei recentissimi eventi, Edizione, come azionista di riferimento - scive in una nota la holding - prenderà senza esitazione e nell'immediato tutte le iniziative doverose e necessarie, anche a salvaguardia della credibilità, reputazione e buon nome dei suoi azionisti e delle aziende controllate e partecipate».

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L'inchiesta bis era partita dopo il crollo del ponte Morandi, avvenuto il 14 agosto 2018, e aveva portato all'iscrizione nel registro degli indagati di 15 persone tra dirigenti e tecnici di Aspi e Spea Engineering.

Le condotte degli indagati secondo gli inquirenti sono «gravemente minatorie della sicurezza degli utenti della strada» e per questo «si ritiene indispensabile, al fine di fronteggiare le esigenze cautelari, un'applicazione cumulativa per una consistente durata», scrive il gip nell'ordinanza di custodia cautelare.

L'attività scaturisce dall'inchiesta sul crollo del Ponte Morandi del 14 agosto 2018, nell'ambito della quale sono emersi «numerosi elementi indiziari in ordine ad una presunta attività di falso, relativa alle relazioni concernenti le condizioni e le criticità di ulteriori viadotti autostradali, per le quali la procura di Genova ha aperto un nuovo procedimento penale, nei confronti di dirigenti e tecnici appartenenti ad Autostrade per l'Italia e Spea Engineering».

I successivi approfondimenti effettuati hanno fatto emergere «gravi indizi di colpevolezza in ordine ad atti pubblici redatti da pubblici ufficiali ed afferenti alle attività di controllo sui viadotti Pecetti (A26) e Paolillo (A16), reiterati anche successivamente al crollo del Ponte Morandi, per i quali sono state emesse le odierne ordinanze». In alcuni casi, sono emerse «falsificazioni e/od omissioni concordate, finalizzate ad occultare agli ispettori del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti elementi rilevanti sulla condizione dei manufatti ed il loro stato di conservazione - in occasioni di attività ispettive e nell'ambito della vigilanza ministeriale - che avrebbero comportato una verifica globale dell'opera ed altre misure precauzionali».

Atlantia avvia audit interno
Il cda di Atlantia, informa la società in una nota, «ha deliberato l'avvio immediato di un audit sui fatti emersi, da affidarsi a primaria società internazionale, finalizzato a verificare la corretta applicazione delle procedure aziendali da parte delle società e delle persone coinvolte». Lo si legge in una nota.

Atlantia ha chiesto che i Consigli di Amministrazione delle società controllate Spea Engineering ed Autostrade per l'Italia si riuniscano in via d'urgenza per ogni più opportuna determinazione e si riserva ogni ulteriore azione a seguito di una più ampia valutazione al riguardo. L'audit, si legge nella nota, è stato avviato «al fine di una migliore comprensione dei fatti; i risultati - precisa la nota - saranno messi a disposizione della magistratura».

Autostrade: online i documenti, viadotti sicuri
«Per garantire ai cittadini la più ampia informazione sulle condizioni di sicurezza dei viadotti della propria rete» Autostrade per l'Italia, afferma la società, «ha pubblicato sulla homepage del sito www.autostrade.it, nell'area Sicurezza Viadotti, schede di dettaglio sulle condizioni di sicurezza del viadotto Pecetti e del ponticello Paolillo e le relative comunicazioni inviate al MIT. Dalle informazioni e dai documenti consultabili da chiunque emerge una condizione di piena sicurezza delle due opere».

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