trasporti

Ponti autostradali a rischio, i viadotti A26 riaprono a due corsie

Restano alcune limitazioni: sul Fado in direzione nord e sul Pecetti in sud si potrà viaggiare solo in due corsie su tre, con divieto di sorpasso ai mezzi pesanti

di Maurizio Caprino

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(ANSA)

Restano alcune limitazioni: sul Fado in direzione nord e sul Pecetti in sud si potrà viaggiare solo in due corsie su tre, con divieto di sorpasso ai mezzi pesanti


1' di lettura

Il traffico sui viadotti Pecetti e Fado dell’A26 torna a due carreggiate. I due viadotti erano stati chiusi il 25 novembre e riaperti a una sola carreggiata il giorno successivo.

Ma restano limitazioni: sul Fado in direzione nord e sul Pecetti in sud si potrà viaggiare solo in due corsie su tre, con divieto di sorpasso ai mezzi pesanti. Sono le prescrizioni dall’ispettore ministeriale Placido Migliorino, stavolta accettate da Autostrade per l’Italia (Aspi).

«Una volta concluse tutte le ulteriori verifiche richieste – si legge in una nota – i cui esiti saranno presentati alla struttura di vigilanza del MIT lunedì prossimo 9 dicembre, verrà analizzata la rimozione delle limitazioni temporanee presenti. Parallelamente, nell’ambito del piano di manutenzione di Aspi sulle opere d’arte della rete ligure sono stati attivati i lavori di manutenzione sul cordolo del Fado Nord».

Intanto il sindaco di Genova, Marco Bucci, ha scritto a Mit e Procura per chiedere informazioni sul viadotto Bisagno, soggetto a cadute di calcinacci. Aspi replicato che non ci sono problemi strutturali e da ottobre sono in corso lavori di risanamento degli intonaci.

Viadotti A26: le prove di carico per la riapertura

La società ha inoltre annunciato una seconda accelerazione alle manutenzioni, dopo quella di settembre. Quest’ultima (360 milioni da spendere in due anni anziché nei quattro originariamente programmati) riguardava solo i viadotti.

Ora se ne aggiungono 140 per gallerie (i termini per adeguarle alla direttiva Ue del 2004 sono scaduti ad aprile), sottovia, muri, giunti e intonaci. In tutto 350 interventi, di cui 117 (per 100 milioni) solo in Liguria, dove si lavorerà anche sulle barriere.

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