La sentenza del tar di lecce

Pony come cane e gatto: è «animale da compagnia» e può vivere in casa

di Luana Tagliolini

Robert Redford nel film «L’uomo che sussurrava ai cavalli». I pony ora sono a tuttti gli effetti animali domestici (Afp)

2' di lettura

Anche un pony può essere catalogato quale animale da compagnia, come il cane e il gatto. A tale conclusione è giunto il Tar di Lecce (con la sentenza 388/2018) annullando l’ordinanza del sindaco (prima emessa e poi sospesa) con la quale si rinnovava, nei confronti di un signore anziano che viveva in compagnia di un pony, l’ordine di allontanamento dell’equino a seguito di reclami da parte dei vicini per questioni igieniche, disponendone la collocazione in una idonea struttura in zona agricola fuori dalla città. Contro il provvedimento i familiari dell’anziano inoltravano al Tar richiesta di revoca del provvedimento, accolta con conseguente annullamento del provvedimento impugnato.

Salvati dall’estinzione i pony della Mongolia

Per il Tar, infatti, il provvedimento impugnato, nel reiterare gli effetti di una precedente ordinanza di allontanamento (poi sospesa) del pony non evidenziava circostanze sopravvenute di tale natura da riproporre drasticamente il provvedimento di allontanamento dell’animale, facendo ricorso a uno strumento eccezionale quale è quello delle ordinanze contingibili ed urgenti.
La salvaguardia dei diritti dei vicini del ricorrente andava ben soppesata con la relazione che certificava le buone condizioni igieniche di detenzione del pony e con la sua funzione di animale da compagnia per il ricorrente il quale si era premurato di produrre certificati che attestano il giovamento per la salute che il medesimo ritraeva dalla compagnia dell’animale.

Loading...

Sottolineava, inoltre, il giudice, che lo stesso sindaco del Comune, nel sospendere gli effetti dell’ordinanza di allontanamento del pony dall’abitazione del ricorrente, aveva posto l’accento: «sulla Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia approvata a Strasburgo il 13 novembre 1987, che definisce animale da compagnia «ogni animale tenuto o destinato a essere tenuto dall'uomo, in particolare presso il suo alloggio domestico, per diletto e compagnia»; sulla normativa di rango nazionale, che sebbene non consenta di considerare il pony quale animale da compagnia, non lo esclude espressamente; sul regolamento comunale di igiene e sanità pubblica, che lascia spazio a una interpretazione estensiva del concetto di animale da compagnia, in quanto consente di detenere nell’abitato, presso l’abitazione, solo animali da compagnia e/o da guardia (come cani e gatti), senza che sia possibile escludere categoricamente la circostanza che un pony vada catalogato quale animale da compagnia.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti