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Pop Vicenza, la partita (a ostacoli) per i risarcimenti dei risparmiatori

Nelle modalità di accesso alle prestazioni del Fir, è però previsto che «violazioni massive» in danno dei risparmiatori diano accesso ai risarcimenti del fondo

di Antonio Criscione

2' di lettura

La condanna di sette imputati coinvolti nelle vicende del crac della banca popolare di Vicenza, per i risparmiatori se non effetti immediati, può avere risvolti interessanti. Innanzitutto per i circa 1.500 azionisti della Popolare di Vicenza che si erano costituiti parte civile avranno visto soddisfatte le loro aspettative di giustizia. La sentenza infatti condanna i sette imputati al risarcimento per i risparmiatori costituiti in giudizio, da liquidare però in un separato giudizio.

Condanna per sette senza vantaggi economici

Difficilmente però questo frutterà qualche euro in termini di risarcimento. L’avvocato Luigi Fadalti, difensore di circa 200 di questi risparmiatori, afferma: «La condanna dal punto di vista economico non ha un reale effetto, perché i soggetti condannati sicuramente non hanno disponibilità per corrispondere le somme che potrebbero essere successivamente liquidate e la liquidazione della banca non ha disponibilità. Più interessante si potrebbe fare il discorso quando la procura avvierà l’azione per bancarotta fraudolenta, per la quale si sta aspettando la pronuncia sullo stato di insolvenza. In quel caso si potrebbero valutare anche le responsabilità del collegio sindacale e della società di revisione. Allargando il raggio delle responsabilità, ovviamente aumentano le possibilità per i risparmiatori di vedere riconosciute anche le proprie rivendicazioni economiche.»

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Perché “violazioni massive” è l’espressione chiave

Eppure, a parte le aspettative di giustizia, che pure sono sacrosante, la sentenza di ieri, costituisce un passaggio importante per molti dei risparmiatori coinvolti nelle crack della banca veneta. L’espressione chiave è “violazioni massive”. Nelle modalità di accesso alle prestazioni del Fondo indennizzo risparmiatori (Fir, sull’argomento si veda la pagina dedicata su Plus24 di oggi), è previsto infatti che situazioni che danno luogo a violazioni massive da parte delle banche in danno dei risparmiatori danno accesso ai risarcimenti del fondo e per valutarle le condanne dei vertici bancari sono sicuramente un passaggio importante.

Favorito chi ha patrimonio sotto i 100mila euro

La rilevanza è principalmente per i soggetti che non accedono alla procedura semplificata per il Fir: ovvero patrimonio sotto i 100mila euro e reddito non oltre i 35mila. La condanna da parte del Tribunale di Vicenza per i sette soggetti coninvolti nella vicenda della locale Banca popolare, sicuramente è un elemento in più per attestare la presenza di una violazione massiva. Peraltro Consap sta chiedendo a molti risparmiatori che hanno presentato la richiesta di indennizzo (che riguarda altri dieci istituti oltre la Vicenza) un’integrazione di documentazione e nel caso della veneta la sentenza può essere un elemento aggiuntivo.

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