credito in emergenza

Pop. Bari, De Bustis: serve subito aumento da un miliardo

L’amminstratore delegato annuncia crediti deteriorati per il 25/26% del portafoglio. Il costo del credito ha superato ogni misura accettabile

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(IMAGOECONOMICA)

L’amminstratore delegato annuncia crediti deteriorati per il 25/26% del portafoglio. Il costo del credito ha superato ogni misura accettabile


1' di lettura

Serve un aumento di capitale tra 800 milioni e un miliardo di euro in tempi stretti alla Banca Popolare di Bari. Lo dichiara Vincenzo De Bustis, da settembre amministratore delegato dell’istituto pugliese in un’intervista. Il numero uno della banca ha avviato un’azione di responsabilità contro i manager precedenti. «La banca ha crediti deteriorati per il 25/26% del portafoglio e il costo del credito ha superato ogni misura accettabile».

La banca ha perso un miliardo di euro a causa da un lato della recessione ma dall’altro di una gestione creditizia al di fuori delle regole negli ultimi tre o quattro anni. De Bustis annuncia anche un taglio del personale: «In tutte le banche c’è un 20-25% di dipendenti di troppo. Noi ne abbiamo circa 3mila e e dovremo ridurli di circa 800, stiamo lavorando a un’ipotesi di piano che non crei turbative sociali e non faccia perdere stipendi».

Nei giorni scorsi dalla Popolare era arrivata «un'istanza» al Fondo interbancario di tutela dei depositi che è «la rappresentazione della situazione aziendale di difficoltà in vista di un possibile intervento». L'idea di un intervento per salvare la Popolare di Bari ci sarebbe ma, come già nel caso di Carige, il Fondo interbancario può farlo, viene ricordato da più parti, solo nell'ambito di un progetto strutturato.

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