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Porsche 911, l’icona senza tempo evolve rispettando il suo Dna

di Mario Cianflone

3' di lettura

È un'evoluzione profonda nonostante che il vestito, sapientemente, è cambiato poco per restare un'icona senza tempo. La Porsche 911 dopo otto anni si evolve, restando fedele al suo Dna. Esteticamente si fa comunque riconoscere come inedita. Il suo “sguardo” è classico e moderno al tempo in virtù dei grandi fari, ora Matrix Led, aderenti alla tradizione stilistica del modello. Poi il cofano si fa notare per le due nervature e il posteriore esibisce i gruppi ottici collegati tra loro. Tra le novità, le maniglie a filo e a scomparsa e il nuovo alettone retrattile. La 911 cresce poco nelle dimensioni (+2 cm in lunghezza per 4,52 metri, +5 cm in larghezza per 1,85 metri) e la massa è mirabilmente rimasto poco sopra i 1.500 kg grazie a acciai speciali e tanto alluminio. La coupé tedesca ha fatto un pieno di tecnologie tra cui un pazzesco Wet Mode, che permette di guidare sicuri e veloci anche sul bagnato. Una tecnologia a prova di acquazzone improvviso che, grazie a sensori acustici nei passaruota che sentono quanto piove, quasi azzera l'acquaplaning. E tra le novità della 992 (questa è la denominazione interna della casa) c'è un cambio doppia frizione a otto marce tutto nuovo che rispetto al vecchio Pdk a 7 rapporti segna un notevole salto in avanti in rapidità e fluidità. Mutata anche la rapportatura con prima più corta e l'ottava più lunga. In questo modo si è potuto realizzare un rapporto al ponte più lungo, riducendo ulteriormente i regimi nelle marce alte. La massima velocità (308 km/h) viene sempre raggiunta nella sesta marcia.

Il motore è un'evoluzione del precedente tre litri flat six turbo (ora i compressori sono montati inuna particolare configurazione simmetrica). Ora ci sono 450 cavalli (contro 420 della vecchia della 991) e 530 Nm di coppia massima. Due le varianti: Carrera S a trazione posteriore e 4S integrale. Le abbiamo provate sulle curve e i veloci rettilinei del circuito Ricardo Tormo nei pressi di Valencia, una pista ideale per saggiare una sportiva di razza che dichiara uno zero-cento di3,6 secondi (che salgono a 3.7 per la variante a trazione posteriore). Se poi si vuole esagerare si può aggiungere il pacchetto Sport Chrono che toglie altri di ulteriori 0,2 secondi.

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Durante la prova in pista, abbiamo settato il manettino dei driving mode su Sport Plus. La nuova 911 mostra un equilibrio generale invidiabile e si apprezza lo sterzo ora più diretto e le quattro ruote sterzanti (opzionali) che insieme al Dynamic Chassis Control (sempre extra) permettono di affrontare le curve a velocità davvero elevata con rollio pressoché nullo. Il tutto con una precisione di sterzo telepatica e freni super pronti. In strada,con il manettino su Normal, la 911 si conferma essere l'automobile totale: performante a dismisura quando occorre (e quando si può) e confortevole come deve essere un'auto per tutti i giorni.

A bordo ci sono novità immediatamente percepibili per la robusta iniezione di tecnologie a iniziare dal megadisplay touch da 10,9 pollici al centro di una plancia dalle linee diritte anni 70. Il cluster strumenti miscelando, analogico e digitale, abbina passato e futuro al pari della singolare leva del cambio trasformata in una sorta di joystick esteticamente discutibile.

Porsche 911, le foto in pista e in strada

Porsche 911, le foto in pista e in strada

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La plancia è organizzata intorno al sistema di infotainment che ha permesso di ridurre il numero dei tasti fisici. Una scelta razionale ma con qualche limite nell'ergonomia . Il sistema ha una grafica straordinaria soprattutto nelle mappe, ma in fondo chi usa più il sistema di bordo? Molto meglio usare le mappe di Google e collegare lo smartphone. Peccato che Porsche abbia incomprensibilmente escluso Android Auto e optato solo per Apple CarPlay (forse a Zuffenhausen dovrebbero dare un'occhiata ai numeri e alle dinamiche del mercato smartphone). Questa è una delle critiche principali della nuova 911, unitamente ad alcune plastiche dall'aspetto un po' cheap. Il listino parte 124mila euro per la S Coupé e da 132mila la 4S.

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