Auto

Porsche, famiglie in manovra in vista di una possibile quotazione separata

Le ipotesi su una quotazione all’inizio di quest’anno includevano stime di una valutazione autonoma compresa tra 45 miliardi e 90 miliardi di euro contro i 135 di Volkswagen

di Alberto Annicchiarico

(Afp)

2' di lettura

Prosegue il balletto di voci e smentite attorno alla possibile e da tempo ventilata Ipo di Porsche. Secondo indiscrezioni raccolte da Reuters le famiglie Porsche e Piech, che controllano il maggiore azionista di Volkswagen, sono pronte a prendere una quota diretta in Porsche se la casa automobilistica di lusso fosse quotata separatamente. Una tale mossa allenterebbe la presa delle famiglie sulla più grande casa automobilistica europea Volkswagen, a favore della proprietà diretta dell’iconico marchio di auto sportive, fondato dal loro antenato Ferdinand Porsche nell’aprile 1931.

Le ipotesi su una quotazione all’inizio di quest’anno includevano stime di una valutazione autonoma di Porsche compresa tra 45 miliardi e 90 miliardi di euro. Una bella somma, rispetto ai 135 miliardi del gruppo Volkswagen, che controlla Porsche. Secondo altre indiscrezioni, risalenti allo scorso febbraio, il collocamento potrebbe riguardare al massimo il 25% delle azioni della casa di Zuffenhausen, quartiere a nord di Stoccarda. Già due anni fa il cfo di Porsche, Lutz Meschke, aveva parlato dell'opportunità di seguire l'esempio di Ferrari e Aston Martin per rendere più appetibile il marchio.

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Pur affermando che una possibile offerta pubblica iniziale di Porsche non è tra le priorità assolute, Volkswagen sarebbe tuttora in una fase di valutazione degli scenari anche se l’assetto piuttosto complicato della governance non facilita il compito.

Questa configurazione è stata accuratamente realizzata sulla scia della fallita acquisizione di Volkswagen da parte di Porsche nel 2009, che ha portato Volkswagen ad acquisire il marchio del lusso, mentre le famiglie Porsche e Piech sono diventate gli investitori più influenti nella casa di Wolfsburg: attraverso Porsche Automobil Holding SE detengono il 31,4% del capitale e il 53,3% dei diritti di voto. Volkswagen non ha ancora deciso se quotare separatamente Porsche e non vi è alcuna garanzia che una tale mossa si verificherà, hanno riferito a Reuters fonti anonime.

A seguito della notizia, le azioni di Volkswagen (+1,10%) e di Porsche SE (+1,51%) sono state ben comprate alla Borsa di Francoforte. Dalle due società non è trapelato alcun commento. Alla domanda su una possibile quotazione di Porsche all’inizio di maggio, il ceo della Volkswagen Herbert Diess aveva risposto che l’attuale flusso di cassa del gruppo è sufficiente per finanziare la svolta ambiziosa che punta a trasformare Vw da gigante delle auto con motore termico nel più grande produttore mondiale di veicoli elettrici.

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