Test drive

Porsche Cayenne Turbo Gt: ecco com'è, come va su strada e in pista il nuovo hyper-suv tedesco

La Cayenne più performante di sempre, spinta dal V8 non elettrificato mia sviluppato dalla Porsche, è un concentrato di tecnologie che le consente di muoversi con uguale spigliatezza tanto tra i cordoli di una pista quanto sulle strade normali.

di Massimo Mambretti

3' di lettura

La Cayenne Turbo Gt è il primo hyper-suv della Porsche e, naturalmente, si rivolge a chi vuole (e può) assaporare un cocktail di cavalli e prestazioni dinamiche. Infatti, questa Cayenne estrapolata dalla famiglie delle Coupé è spinta dal più potente V8 biturbo di 4 litri mai realizzato dalla casa di Zuffenhausen, poiché sviluppa 640 cavalli e 850 Nm di coppia senza ricorrere a nessun aiutino elettrico. Proprio per questo motivo la Turbo Gt non è la Cayenne più potente in assoluto. Un primato detenuto dalla Turbo S E-Hybrid, che ha 680 cavalli, ma che non ha il compito di sorprendere né con le prestazioni assolute né con il dinamismo. Insomma, è tutt'altra cosa rispetto alla Turbo Gt.

Porsche Cayenne Turbo Gt, eredita visioni e tecnologie dal motorsport
La Turbo Gt può essere concettualmente paragonata alle 911 più prestazionali, come la Gt3 e la Rs che spesso e volentieri si cimentano attivamente anche in pista. E lo dimostra subito arrivando sulle strade, a un prezzo di 203.000 euro, accompagnata dal record assoluto di categoria fatto registrare tra le curve dell'Inferno Verde del Nurburgring. Anche per questo motivo si pone in un ambito particolare persino fra gli hyper-suv di potenza analoga e prezzo simile di altri brand del gruppo Volkswagen, come l'Audi Rs Q8 e la Lamborghini Urus. La sua radiografia svela un'essenza di motorsport molto concentrata, frutto di un affinamento incisivo tanto di ogni componente meccanica quanto dell'elettronica, alla quale è affidato il compito di gestire la Turbo Gt nella maniera più consona al settaggio impostato sia quando fa la tranquilla sia quando deve scatenarsi per raggiungere i 300 orari e tagliare il traguardo dei 100 all’ora in 3”3. Taratura dell'assetto e della trazione integrale, irrobustimenti agli attacchi delle sospensioni per garantire millimetrica precisione al comportamento, sterzo, freni sono stati definiti sfruttando le esperienze delle corse per accompagnare, assieme al retrotreno sterzante, il rendimento dell'accoppiata motore-cambio. Sul quale si riversano anche gli effetti dell'impianto di scarico in titanio, privo di silenziatori.

Loading...

Porsche Cayenne Turbo Gt, mostra i muscoli ma con discrezione
I suoi due grossi terminali che sbucano centralmente sotto la coda sono gli elementi che trasmettono con maggiore immediatezza il carattere della Turbo Gt, poiché le altre soluzioni che la differenziano da qualsiasi altra Cayenne Coupé s'inseriscono armoniosamente nella linea. Infatti, non stupiscono i cerchi da 22” che integrano l'assetto ribassato di 17 mm rispetto a quello della versione Turbo, mentre al primo colpo d'occhio non si notano il leggero allargamento dei passaruota, le sottili appendici aerodinamiche e le finiture in carbonio che personalizzano il suo outfit. Per di più, si notano nemmeno il padiglione in carbonio e, a vettura ferma, lo spoiler attivo di dimensioni ben superiori a quello delle consanguinee destinato ad incrementare la ground-force???. Anche nell'abitacolo configurato in questo caso a quattro posti le primizie, come la sesta generazione del sistema d'infotainment by Porsche e la caratterizzazione dell'arredamento, si integrano senza fare clamore.

Porsche Cayenne Turbo Gt, le foto della prova dell'hyper-suv

Porsche Cayenne Turbo Gt, le foto della prova dell'hyper-suv

Photogallery10 foto

Visualizza

Porsche Cayenne Turbo Gt, fast and furios, ma non solo
Insomma, in un solo colpo questa Cayenne indossa un abito elegante ma anche estremamente sportivo, ben consono alle due anime della sua personalità che, tuttavia, non mancano di manifestarsi attraverso l'incomparabile sound del V8 accentuato dall'impianto di scarico, in perfetto stile racing. La sinfonia è esaltante e fa dire, in un panorama che pone al centro razionalità e sostenibilità, viva le emozioni. La sinfonia, ovviamente, cambia ritmo e volume in funzione dei quanto si schiaccia l'acceleratore e della configurazione vettura impostata. Naturalmente, la più fragoroso è prodotta dalla determinazione con cui prende giri il V8 quando è sollecitato sino a quasi quota 7.000, limite che poche unità sovralimentate raggiungono mantenendo molta incisività, per imprimere progressioni poderose. Il rendimento esalta il coinvolgimento di chi guida, come constatato nella scorribanda sulla pista dell'isola svedese di Gotland, dove gli effetti della cura ricostituente sono emersi pienamente tanto a livello di prestazioni pure quanto di dinamismo e anche di affidabilità. Il quadro non riserva, quindi, inattese sorprese rispetto a quanto promette la carta d'identità della Cayenne Turbo Gt. Davvero, un'estrema 911 a ruote alte, dato che è capace di essere molto coinvolgente ma anche guidabile (quasi sempre) con naturalezza e altrettanto capace di sgambare spigliatamente anche alle normali andature quotidiane.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti