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Porsche a passo di lumaca, il valore delle azioni scende sotto il prezzo dell’Ipo

Sebbene le azioni di Zuffenhausen abbiano segnato un ribasso, sono andate meglio rispetto a cali molto maggiori sul mercato negli ultimi tre giorni

di R.Fi.

(Epa)

2' di lettura

È molto presto per trarre conclusioni sul successo di un’operazione che ha fruttato una raccolta di quasi 10 miliardi di euro ed è stata la più grande Ipo europea dell’ultimo decennio. E tuttavia Porsche è scesa ieri, terzo giorno di negoziazione a Francoforte, al di sotto del prezzo di quotazione. Alla chiusura il costruttore di auto sportive del gruppo Volkswagen, dopo avere sfiorato un -2%, ha raccolto un -0,99% a 81,66 euro contro il prezzo dell'Ipo, pari a 82,50 euro, che aveva retto nelle prime due sedute.

L'indice europeo del settore Auto ha chiuso leggermente in positivo (ma viene da un -31% nel corso del 2022) e un +0,79% ha registrato il Dax, ovvero il principale indice tedesco. Un banchiere coinvolto nell'Ipo di Porsche ha dichiarato a Reuters che, sebbene le azioni di Zuffenhausen abbiano segnato un ribasso, sono andate meglio rispetto a cali molto maggiori sul mercato negli ultimi tre giorni. Dal debutto, giovedì scorso, il settore automobilistico in generale è sceso di circa il 5% mentre le azioni della casa madre Volkswagen sono scese di circa il 13%.

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Un secondo banchiere coinvolto nell’accordo ha aggiunto che un sentiment legato al rischio ha probabilmente preso il sopravvento. Curioso che questo sia avvenuto in una giornata in cui il rimbalzo ha preso il sopravvento dopo una lunga serie di sedute negative.

L’accordo include una cosiddetta opzione greenshoe, che consente di acquistare azioni sul mercato al prezzo dell’Ipo nei primi 30 giorni dopo la quotazione per contribuire a fornire stabilità al prezzo. L’opzione greenshoe sull’Ipo di Porsche è pari a circa il 15% dell’offerta base, che passerà da 8,2 miliardi di euro a 9,4 miliardi se l’opzione sarà esercitata integralmente.

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