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Porta Nuova: un nuovo Bosco Verticale accanto al futuro Pirelli 39

L’investimento da 300 milioni di euro sostenuto da Coima (compreso l’acquisto) cambierà il volto a questo spicchio di città per renderlo «green» e connetterlo alla Biblioteca degli alberi

di Paola Dezza

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Courtesy of Diller Scofidio + Renfro and Stefano Boeri Architetti, Rendering by Aether Images

3' di lettura

Un investimento da 300 milioni di euro che cambierà l’area di Melchiorre Gioia all’altezza di via Pirelli, in quell’incrocio dove sorgere il palazzo a forma di ponte che dagli anni Cinquanta i milanesi mal digeriscono. A disegnare il futuro volto di questo spicchio di terra, comprensivo di ampi spazi pubblici, A disegnare il futuro volto di questo spicchio di terra, comprensivo di ampi spazi pubblici, sarà Stefano Boeri Architetti insieme agli architetti americani Diller Scofidio + Renfro (co-progettista della «High Line» di Manhattan), che hanno vinto il concorso indetto da Coima.

Un progetto che porta il verde in maniera dirompente al centro della rigenerazione per legare il passato al parco della Biblioteca degli alberi e dare continuità a un’area oggi discontinua.

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Il progetto rivede il palazzo che fu del Comune fino al 2015 - acquistato da Coima in asta per 193 milioni di euro (parcheggi compresi), valore compreso nei 300 milioni di investimento - con un ampliamento della facciata dal settimo piano in poi e un ribaltamento del tetto dove creare un punto panoramico, a fianco un nuovo Bosco Verticale di 25 piani dedicato al residenziale con ampi terrazzi verdi, mentre l’edificio a ponte viene sventrato (ne resterà solo la base) e trasformato in una moderna serra tutta vetri e spazi vuoti dove ospitare eventi a disposizione della cittadinanza. Una serra della biodiversità dove fare una esperienza immersiva nel verde, seguire corsi e laboratori.

«È il primo progetto di riqualificazione dell’agenda post Covid, allineato agli obiettivi di impatto ESG e alle linee guida di Next Generation - ha detto Manfredi Catella a capo di Coima -. Il team è stato selezionato fra 70 raggruppamenti composti da 359 Studi provenienti da 15 Paesi». La posizione dell’edificio è nevralgica. «È il punto di confine della città tra Porta Nuova e un altro quartiere - continua -. Sono 160mila mq di superficie lorda».

Tra le novità maggiori via Gioia sarà ridotta a quattro corsie per dare ampio spazio a percorsi pedonali di ricongiungimento con il parco e a piste ciclabili.

Porta Nuova, più green con un secondo Bosco verticale e il nuovo Pirelli 39

Porta Nuova, più green con un secondo Bosco verticale e il nuovo Pirelli 39

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«Abbiamo ripreso il concetto di giardino all’italiana e di orto botanico - racconta l’architetto Stefano Boeri -. La torre residenziale sarà un Bosco verticale alto 110 metri e 25 piani che ospiterà alla base tre piani pubblici. L’edificio avrà lo stesso numero di alberi del vicino parco, alberi che rifletteranno il cambio delle stagioni. Alberi che assorbiranno 14 tonnellate di Co2 e produrranno 9 tonnellate di ossigeno l’anno, al pari di un bosco di 10 mila metri quadrati. La maggiore innovazione è l’utilizzo di una elevata percentuale di legno in un edificio di tale altezza. Non solo. I parapetti dei balconi saranno rivestiti da fotovoltaico, tanto che l’edificio si manterrà per il 65% con energia rinnovabile».

La legge regionale prevede un bonus aggiuntivo del 25% di superficie che rientrano nella categoria dei dismessi da 5 anni. Ma oggi è la centro di una diatriba tra Comune e Regione. Ora il consiglio comunale deve pronunciarsi su quali edifici dismessi possono rientrare in questa legge regionale. Catella lo ha ricordato, aggiungendo che se il Comune non darà il suo assenso il ponte verrà abbattuto, con la perdita di uno spazio per la città.

La riqualificazione di Pirelli 39 si inserisce nel processo di rigenerazione dell’area iniziato con Gioia 22, la Scheggia che sarà la futura sede di Ubi banca, e che si completerà nei prossimi anni con lo sviluppo dei progetti di Pirelli 35 e Gioia 20.

La collaborazione fra DS+R, al primo progetto in Italia, e Stefano Boeri Architetti rappresenta una partnership virtuosa scelta da Coima come risultato di un approccio metodologico volto a proseguire il percorso, sviluppato negli ultimi 10 anni di progetti di rigenerazione promossi dal gruppo, di contaminazione fra gli architetti italiani e internazionali alimentando una nuova stagione di architettura fondata su un nuovo paradigma culturale espressione del nostro Paese. d

Pirelli 39 sarà il primo progetto italiano interamente misurabile secondo criteri Esg, con certificazioni LEED Platinum, WELL Gold, WiredScore.

Riproduzione riservata ©

  • Paola Dezzavice caposervizio Responsabile Real Estate

    Lingue parlate: inglese, francese

    Argomenti: mercato immobiliare, architettura, finanza immobiliare, lifestyle, turismo, hotel e ospitalità

    Premi: “Key player of the italian real estate market” di Scenari Immobiliari

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