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Porta Romana, sei finalisti per il masterplan dell’ex scalo

Resi noti i nomi degli studi che disegneranno l’area di Milano acquistata dalla cordata Coima Sgr, Covivio e Prada per 180 milioni di euro

di Paola Dezza

Milano, lo scalo ferroviario di Porta Romana (Imagoeconomica)

2' di lettura

Coima Sgr ha selezionato i sei finalisti del concorso per il masterplan dell’ex Scalo Porta Romana. Il concorso, pubblicato il 10 dicembre, simultaneamente con la firma del contratto preliminare di acquisto dell’area, ha richiamato 47 gruppi multidisciplinari composti da un totale di 329 società provenienti da 14 Paesi (Australia 4%, Canada 2%, China 4%, Belgium 2%, Denmark 4%, France 9%, Germany 2%, Ghana 2%, Italy 32%, Japan 2%, Netherlands 6%, Spain 4%, United Kingdom 15%, United States 11%).

«Al termine delle valutazioni, la giuria ha selezionato i finalisti in base alle competenze interdisciplinari dei gruppi di lavoro, all’esperienza in progetti comparabili e alla metodologia progettuale presentata» recita una nota.

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Il numero dei finalisti, inizialmente previsto in 5 partecipanti, è stato incrementato a 6 su proposta del soggetto banditore in considerazione della qualità eccellente rilevata dalla giuria nelle analisi delle candidature. I candidati che dovranno elaborare il masterplan dello scalo di Porta Romana sono pertanto: BIG - Bjarke Ingels Group, Cobe A/S, SD Partners, OUTCOMIST, Skidmore, Studio Paola Viganò.

La seconda fase del concorso si completerà il 31 marzo 2021 con la successiva comunicazione del progetto vincitore.

Il masterplan selezionato al termine della seconda fase sarà oggetto di una fase di dibattito pubblico, previsto dall’Accordo di Programma, e di un’analisi tecnica delle osservazioni condotta congiuntamente dal Soggetto Banditore e dal Comune, che potranno contribuire a integrare ed elaborare il progetto presentato.

La riqualificazione dei sette scali ferroviari dismessi (Farini, Porta Romana, Porta Genova, Greco-Breda, Lambrate, Rogoredo, San Cristoforo), che insieme coprono una superficie di 1,2 milioni di metri quadrati di cui circa 200mila rimarranno a funzione ferroviaria, è il più grande piano di rigenerazione urbana che interesserà Milano nei prossimi 20 anni.

Per scalo Romana sono definite in 164.000 mq di SL le aree edificabili, mentre il 50% dello scalo sarà dedicato ad aree a verde e spazi pubblici.

Coima Sgr, Covivio e Prada Holding si sono aggiudicate lo scalo di Porta Romana (circa 190.000 mq, oltre alla residua porzione di 26.000 mq delle Ferrovie) per 180 milioni di euro.

La rigenerazione porterà con sè un parco di circa 100mila mq, uffici e residenze. Oltre al Villaggio Olimpico che sarà poi destinato, una volta finito l’evento Milano-Cortina 2026, a diventare uno studentato da mille posti letto.


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  • Paola DezzaCaposervizio Responsabile Real Estate

    Lingue parlate: inglese, francese

    Argomenti: mercato immobiliare, architettura, finanza immobiliare, lifestyle, turismo, hotel e ospitalità

    Premi: “Key player of the italian real estate market” di Scenari Immobiliari

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