GIUSTIZIA TRIBUTARIA

Portata «ampia» per la sospensione dei termini dal 9 marzo all’11 maggio

La circolare 10/E dell’agenzia delle Entrate chiarisce l’ampia portata della sospensione dei termini nel contenzioso tributario e specifica quali sono le eccezioni

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La circolare 10/E dell’agenzia delle Entrate chiarisce l’ampia portata della sospensione dei termini nel contenzioso tributario e specifica quali sono le eccezioni


2' di lettura

La sospensione dei termini nel contenzioso tributario ha una portata ampia con alcune circostanziate eccezioni. È la circolare 10/E dell’agenzia delle Entrate pubblicata il 16 aprile a dare una interpretazione dettagliata della disciplina del rinvio delle udienze e della sospensione dei termini processuali previsti dal Dl 18/2020, articolo 83 e dal Dl 23, articolo 36.
Sono rinviate d’ufficio le udienze tributarie calendarizzate tra il 9 marzo e l’11 maggio, la sospensione include: la proposizione dell'appello, del ricorso in cassazione e del controricorso, dell'atto di riassunzione, la costituzione in giudizio del ricorrente e del resistente, l'integrazione dei motivi di ricorso e la proposizione del reclamo contro i provvedimenti presidenziali . Sospeso anche il termine di 20 giorni per il versamento di quanto dovuto - somma totale o prima rata - in caso di accordo di mediazione; lo stop non vale per le rate della mediazione successive alla prima.

Le eccezioni

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Nessuna sospensione per le udienze e i procedimenti che riguardano la sospensione cautelare della provvisoria esecutività delle sentenze oggetto di impugnazione, che possono interessare anche il processo tributario e tutti i procedimenti in cui un ritardo potrebbe comportare un grave pregiudizio alle parti. In questa casistica rientrano anche i procedimenti cautelari finalizzati alla sospensione degli effetti pregiudizievoli dell’atto impugnato.

La circolare 10/E dell'agenzia delle Entrate

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Nessun rinvio anche i procedimenti cautelari ex articolo 19, Dlgs 472/97 che sospendono l’esecuzione nei giudizi innanzi alla Ctr relativi a provvedimenti sanzionatori - come ad esempio gli atti di contestazione o di irrogazione delle sanzioni e le misure cautelari di iscrizione dell’ipoteca o di sequestro conservativo.

Esclusi dalla sospensione anche i termini per il pagamento delle somme dovute a seguito di conciliazione giudiziale, incluse quelle rateali, le impugnazioni delle sentenze interessate da condono, ai termini per la notifica del diniego della definizione agevolata delle controversie pendenti, e il termine del 31 maggio 2020relativo al pagamento della quinta rata per la definizione agevolata delle liti pendenti.

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