SCAMBIATORI DI CALORE

Porti, vaccini, Olimpiadi: così Lu-Ve riparte in Cina

Maxi-commesse per il sito asiatico del gruppo varesino: 500 evaporatori per uno dei maggiori poli logistici al mondo

di Luca Orlando

2' di lettura

Lu-Ve Group, società varesina quotato su MTA e terzo operatore mondiale nel settore degli scambiatori di calore, annuncia di aver ultimato la consegna di 500 evaporatori per l'ampliamento del Nansha International Logistics Center, uno dei più grandi poli logistici del mondo, presso il porto di Nansha che serve l'area di Guangzhou (ex Canton) nel Delta del Fiume delle Perle.
Dopo circa due anni di lavori, è stato realizzato un mega complesso composto da sei edifici per lo stoccaggio delle merci refrigerate, con una capacità di circa 500 mila tonnellate, che va ad ampliare il Porto di Nansha, una delle cinque più grandi infrastrutture al mondo per il traffico di container. Il complesso servirà la catena del freddo (ispezione, conservazione, lavorazione, impacchettamento e distribuzione) del Jiangnan Fruit Market di Guangzhou e tutti i grandi agglomerati urbani da Shenzen a Hong Kong e Macao, nel Delta dello Zhū Jiāng (o Fiume delle Perle), servirà per la frutta e per gli ortaggi freschi importati in Cina da tutto il mondo, soprattutto da Nord e Sud America, e per i prodotti congelati destinati invece all'export (in larga parte prodotti ittici).
«A gennaio 2020 - spiega Iginio Liberali, presidente di Lu-Ve Group - il nostro stabilimento di Tianmen fu il primo del Gruppo a subire gli effetti negativi della pandemia. Riaprì a marzo e da allora la nostra produzione ha continuato ad accelerare, per poter servire un mercato in rapida e costante crescita. La nostra presenza in Cina è centrale per la strategia di internazionalizzazione di LU-VE, per le sue grandi potenzialità di espansione. Questo nuovo contratto è un eccellente viatico per le nostre operazioni nel Paese».

Le ultime commesse ricevute dallo stabilimento Lu-Ve di Tianmen valgono circa 9 milioni di euro. Oltre a Nansha, Lu-Ve ha ricevuto ordini per la fornitura di celle per lo stoccaggio di vaccini anticovid, settore dove sono previsti nuovi investimenti da parte dello Stato cinese. A queste si aggiungono forniture per progetti infrastrutturali legati alle prossime Olimpiadi invernali Beijing 2022 e altre forniture legate a 40 cantieri - alcuni già avviati altri in procinto di partire - nei settori della logistica, agricoltura, leisure e farmaceutica.

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Il Gruppo è forte di oltre 3.500 collaboratori (di cui oltre 1.100 in Italia); 650.000 mq di superficie (di cui oltre 238.000 coperti); 3.235 mq di laboratori di Ricerca & Sviluppo; l’export vale 83% della produzione, il fatturato supera i 400 milioni.

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