infrastrutture

Porto di Ravenna, 45 milioni di opere tra nuove banchine e fibra ottica

Lo scalo si prepara alla maxi opera da 235 milioni per la realizzazione dell’hub portuale. Attesa per la scelta del general contractor

di Natascia Ronchetti

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Lo scalo si prepara alla maxi opera da 235 milioni per la realizzazione dell’hub portuale. Attesa per la scelta del general contractor


2' di lettura

In attesa che il comitato tecnico dell'Autorità portuale del mare Adriatico centro settentrionale scelga il general contractor a cui affidare l'appalto da 235 milioni per i lavori di ristrutturazione (in gara ci sono due cordate guidate l'una dal Consorzio Stabile SIS di Torino e l'altra dal Consorzio Stabile Grandi Lavori di Roma: la decisione dovrebbe arrivare entro due settimane), il porto commerciale di Ravenna si prepara a un investimento di 45 milioni di euro per il rifacimento delle banchine, la sistemazione della darsena pescherecci, la posa della fibra ottica per estendere la banda ultra larga a tutta l'area portuale.

«È il nostro contributo alla fase 2 e alla ripartenza: questo porto è un nodo strategico della rete logistica del Paese», dice il presidente dell'Autorità portuale Daniele Rossi. Che, in veste anche di presidente di Assoporti, spiega come i pesanti contraccolpi sul sistema portuale nazionale provocati dalla crisi economica innescata dall'emergenza sanitaria dovrebbero essere mitigati nello scalo della città romagnola proprio dalle sue caratteristiche: «È un porto nato per essere multifocus, con una grande differenziazione delle categorie merceologiche».

Trenta milioni di contratti sono già stati firmati per la ristrutturazione di banchine, per interventi di manutenzione della rete elettrica e per la posa della rete a fibra ottica. Altri 15 milioni arriveranno entro la fine dell'anno per il rifacimento di altre banchine. Mentre, sempre entro la fine del 2020, dovrebbe essere varato il progetto esecutivo per la riqualificazione del mercato del pesce di Marina di Ravenna.

Tra le opere per le quali è già scattato il via libera, ci sono la ristrutturazione delle banchine “Marcegaglia” (in sinistra del Canale Candiano: un intervento da 12 milioni) e il rifacimento della banchina “Magazzini Generali” (in destra canale, per oltre 8 milioni).

Tutti lavori che si collocano fuori dal perimetro del progettone per l'hub portuale che prevede l'approfondimento dei fondali, per consentire l'accesso alle grandi navi, l'adeguamento di cinque chilometri di banchine, la realizzazione di nuove strutture logistiche, comprese due stazioni ferroviarie per il trasporto merci e il raccordo con la tangenziale cittadina. Una maxi-opera i cui cantieri, se sarà rispettata la tabella di marcia che è stata fissata, dovrebbero aprire entro la fine dell'anno.

Contemporaneamente si sta già lavorando alla preparazione dell'istruttoria per la fase due del progetto hub portuale, vale a dire quella che porterà i fondali del canale Candiano alla quota di meno 14,5 metri. Opera ulteriore da 160 milioni, che comprende anche la realizzazione dell'impianto di trattamento dei fanghi di escavo, per la quale è in corso la ricerca dei canali di finanziamento.

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