Attività marittima

Porto Ravenna, 60 milioni per nuovo terminal crociere

Il presidente dell’Autorità di sistema, Daniele Rossi, vara il progetto che punta a portare nello scalo 300mila turisti l’anno

di Raoul de Forcade

3' di lettura

Un investimento da 60 milioni, in parte in project financing, per far sì che lo scalo di Ravenna possa diventare, entro il 2024, l’home port sull’Adriatico - in grado di accogliere 300mila passeggeri l'anno - di Royal Caribbean (Rcl), la seconda compagnia al mondo nel settore delle crociere. Ma le navi cominceranno ad arrivare, Covid permettendo, già a partire dall’agosto di quest’anno.

Daniele Rossi, presidente dell’Autorità di sistema portuale di Ravenna, nonché numero uno di Assoporti, dà ufficialmente l’avvio al bando per la realizzazione di un progetto che cambierà completamente l’aspetto dell’attuale terminal crociere.

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Oltre al riassetto delle banchine, infatti, il piano prevede che l’area alle spalle del terminal diventi un grande parco pubblico a beneficio dei turisti e della città. Il progetto completo, che sarà realizzato in località Porto Corsini, interessa c omplessivamente una superficie di circa 182mila metri quadrati.

La stazione marittima

Su uno spazio di circa 62mila metri quadrati, sarà realizzata una nuova stazione marittima (che avrà una superficie lorda di 10mila metri quadrati su due piani) con i relativi servizi dedicati ai crocieristi e costruita, sottolinea Rossi, «con i migliori standard internazionali, guardando alla sostenibilità e all’ottimizzazione energetica».

Il progetto previsto per la stazione marittima, e presentato da Rcl sotto forma di partneriato pubblico privato, vale 26 milioni di euro, 20 dei quali a carico del gruppo Royal e 6 dell’Adsp di Ravenna. L’investimento prevede l’assegnazione della concessione per 35 anni relativa alla gestione del servizio di imbarco e sbarco e al transito dei passeggeri nel porto di Ravenna. Il valore complessivo della concessione, per i 35 anni, è pari a 221 milioni di euro.

A regime, il nuovo terminal accoglierà circa 300mila passeggeri l’anno, in gran parte in home port, cioè con partenza e arrivo del tour crocieristico a Ravenna. Il che garantirà la permanenza in città dei crocieristi alcuni giorni prima dell’imbarco o a fine crociera.

Questo, spiega Rossi, «porterà nuovo traffico al sistema aeroportuale regionale, in particolare a Bologna (ma anche a Forlì e a Rimini, ndr), essendo i clienti di Rcl in larga misura statunitensi ed europei».

Cold ironing

La sostenibilità ambientale sarà garantita dalla realizzazione di un sistema di elettrificazione delle banchine (cold ironing) che permetterà alle navi in sosta di spegnere i motori e alimentarsi tramite energia elettrica, abbattendo le emissioni. Per installare questo sistema l’Adsp ha calcolato un investimento di 28 milioni.

«Abbiamo chiesto al Governo – afferma Rossi - che quella somma sia finanziata attraverso il recovery plan. Ma abbiamo anche già diversi operatori del settore energetico interessati a fare un project financing. Anche in questo caso, però, il recovery ci permetterebbe di coprire meglio la quota pubblica”.

Parco pubblico

Altro punto qualificante del progetto, sotto il profilo della sostenibilità, è la realizzazione, tra il terminal e l’abitato della frazione di Porto Corsini, di un parco pubblico di 120mila metri quadrati. Un’area concepita con spazi verdi attrezzati che si intrecciano a una serie di servizi e attrezzature a supporto della zona del terminal crociere. Si chiamerà Parco delle dune, dice Rossi, e «sarà realizzato con un investimento di 6 milioni», da parte dell'Adsp.

In passato, il turismo crocieristico a Ravenna era stato frenato dal fatto che non ci fossero i fondali adatti per le grandi navi di nuova generazione. «Ora però – chiarisce Rossi – la situazione si sta sbloccando: entro un mese ci arriverà, dall’azienda a cui è stata affidata, la progettazione definitiva per i dragaggi; e le attività di escavo, che porteranno i fondali di Ravenna a -14,5 metri, dovrebbero iniziare in estate. L’approfondimento dei fondali del terminal crociere, però, è già in atto e lo sta portando avanti Fincantieri con una draga ecologica».

Con questi interventi e la realizzazione del terminal, che dovrebbe concludersi entri 2023 ed estendersi eventualmente al 2024 per l’installazione del cold ironing, il porto di Ravenna, sostiene Rossi, «si troverà nella migliore condizione logistica, a maggior ragione con la crisi del porto crocieristico di Venezia».

Intanto, conclude il presidente dell’Adsp, «ad agosto arriverà già qualche nave passeggeri e siamo certi che, a dispetto dei danni provocati dal Covid, il business delle crociere ripartirà. Ci crediamo sia noi che Rcl, che investe 20 milioni sul nuovo terminal. Guardiamo al futuro con grande fiducia».

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