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Porto di Ravenna, alla cordata italo-belga la costruzione del nuovo hub

La Commissione incaricata di esaminare le offerte ha scelto il Consorzio Stabile Grandi Lavori e Dradging International

di Redazione economia

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La Commissione incaricata di esaminare le offerte ha scelto il Consorzio Stabile Grandi Lavori e Dradging International


2' di lettura

Alla fine la costruzione del nuovo Hub al Porto di Ravenna se l’è aggiudicata la cordata italo-belga: il Consorzio Stabile Grandi Lavori e Dradging International n.v. Zwijndrecht (Belgio). Oggi la Commissione incaricata di esaminare e valutare le due offerte pervenute relative alla realizzazione delle opere previste nel Progetto “Ravenna Port Hub”, ha concluso il suo lavoro: ha dato conto dei punteggi della parte tecnica e successivamente ha proceduto all'apertura delle buste (elettroniche) dell'offerta economica dei due concorrenti (Consorzio Stabile SIS Scpa ed il raggruppamento Consorzio Stabile Grandi Lavori Scrl/Dredging International n.v.) contenenti i ribassi su tempo e prezzo.

La cordata italo-belga
Alla fine delle operazioni la Commissione ha individuato nel Consorzio Stabile Grandi Lavori S.c.r.l e Dradging International n.v. Zwijndrecht (Belgio) - a cui sono associati Fincosit S.r.l., R.C.M. Costruzioni S.r.l., TECHNITAL S.p.A., SISPI SRL e F&M INGEGNERIA SPA - il soggetto che realizzerà, tra le altre opere, anche l'escavo da 5 milioni di metri cubi nel porto di Ravenna.

Un’opera da 200 milioni
L'offerta prevede un costo totale dell'opera di 198 milioni di Euro.
La Commissione, nominata il 20 aprile scorso e composta da Andrea Ferrante, Dirigente del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e Presidente della Terza Sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, da Massimo Camprini, componente effettivo del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e Capo Area Infrastrutture Civili - Dirigente Servizio mobilità e viabilità del Comune di Ravenna, e da Francesco Di Sarcina, Segretario Generale dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, ha terminato così nei tempi che erano stati previsti il proprio incarico.

Espletate le verifiche di legge e trascorsi i termini che la normativa prevede per eventuali ricorsi, si potrà procedere alla stipula del contratto, alla progettazione esecutiva ed avviare i cantieri ragionevolmente per la fine dell'anno.

Le opere del progetto
Le opere del Progetto “Ravenna Port hub”, comprese nella prima fase, del valore complessivo di 235 milioni di Euro (costo del progetto più oneri accessori), consistono nell'escavo di 5 milioni di metri cubi di sedimenti, per approfondire i fondali del porto sino a -12,5 metri con, nel rifacimento del primo lotto di banchine esistenti (per oltre 6,5 km) per adeguarle ai nuovi fondali e nella realizzazione di una nuova banchina della lunghezza di oltre 1.000 mt in Penisola Trattaroli dove sorgerà, tra l'altro, il nuovo Terminal Container.

Nuova area logistica
Il completamento del progetto consentirà anche la realizzazione di aree destinate alla logistica in ambito portuale, per circa 200 ettari, aree direttamente collegate alle banchine, ai nuovi scali ferroviari merci e al sistema autostradale, che rappresenteranno un unicum nel panorama della portualità nazionale.

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