PRIMI BILANCI GOLFO DEL TIGULLIO

Portofino e Santa Margherita vincono la sfida al Covid-19: stagione meglio del previsto

Al di sopra di ogni aspettativa l’occupazione al Belmond Hotel Splendido, 5 stelle, dove sono mancati gli americani sostituiti però da italiani, francesi e svizzeri. Buone le previsioni anche per i week end di settembre e ottobre

di Sara Magro

default onloading pic
Portofino

Al di sopra di ogni aspettativa l’occupazione al Belmond Hotel Splendido, 5 stelle, dove sono mancati gli americani sostituiti però da italiani, francesi e svizzeri. Buone le previsioni anche per i week end di settembre e ottobre


5' di lettura

La serata sulla terrazza del Belmond Hotel Splendido, lo storico albergo sul monte affacciato su Portofino, era a dir poco magnifica. Le lucine accese, il castello, gli yacht e i gozzi immobili incorniciati dal giardino a terrazze di 6000 metri quadrati che sembra una giungla mediterranea tanto è rigoglioso.
A inizio settembre, l'estate dà il suo meglio nel Golfo del Tigullio. Facilmente prosegue a ottobre, e lascia il suo sentore anche fino a Natale. Una passeggiata nel Parco nazionale di Portofino e un caffè in piazzetta senza cappotto può capitare tutto l'anno.

Allo Splendido, il 3 settembre si è svolta una tavola rotonda per tirare le fila di una stagione imprevedibile e prefigurare i nuovi scenari del turismo. A causa della pandemia da Covid-19 infatti, quello che doveva essere l'anno del ”tutto esaurito”, quasi rischiava di trasformarsi in un triste “tutto chiuso”. Per fortuna, le cose non sono andate così per Portofino, a detta del sindaco Matteo Viacava, e nemmeno per il lussuoso cinque stelle, secondo Robert Koren, vice presidente di Belmond, e il direttore Ermes de Megni. «Al di sopra di ogni aspettativa», è stato il commento unanime.

Luglio e agosto al completo

«Già a fine maggio, e con mille dubbi dalla nostra sede a Londra, abbiamo deciso di provare ad aprire le 7 strutture italiane. La sfida era farlo senza trasformare la Dolce Vita per cui siamo famosi in una convalescenza. Abbiamo adottato i protocolli di sicurezza e fatto ore di training, ma avevamo quello che tutti desideravano: spazi all'aperto, giardini, piscine e terrazze panoramiche. Siamo stati tra i primi ad aprire, per dare un segnale di ottimismo ai dipendenti, alla Liguria e all'Italia». Il coraggio è stato ripagato, perché gli ospiti sono arrivati, e a luglio e agosto erano quasi sempre al completo. «Dopo il lockdown - spiega il direttore De Megni - le persone non vedevano l'ora di fare un po' di vacanza, purché fosse vicino e raggiungibile in auto. I primi a prenotare sono stati proprio gli italiani, anche per 7-10 giorni. Poi, i francesi, gli svizzeri e infine sono tornati anche gli inglesi».

La stagione si allunga per i week end fino a ottobre

Lo Splendido ha aperto 55 camere su 70 e assunto per la stagione 150 collaboratori invece dei soliti 230, contando però anche quelli dello Splendido Mare, l'hotel di 14 camere in piazzetta, chiuso per ristrutturazione fino ad aprile 2021. «Senza americani il mercato è cambiato, e gli italiani, soprattutto in famiglia, sono passati dal 5 al 20% in una stagione. Prenotano all'ultimo minuto, ma più camere e per soggiorni più lunghi del solito. A volte abbiamo dovuto dire di no: non avevamo la disponibilità», racconta De Megni. «A settembre, se il tempo ci aiuta, ci aspettiamo il ritorno dei “weekendisti”, come negli anni Ottanta, ma qualcuno ha anche fissato per l'estate 2021». Oltre a essere Covid-free, Portofino è un gioiello, e gli sforzi di anni per contenere il turismo “mordi e fuggi” a bordo di battelli e torpedoni sono stati premiati.

Anche gli ingressi in auto sono limitati alla capienza e ai parcheggi disponibili. La piazzetta è curata ed elegante, e ci si ferma volentieri per un gelato, un aperitivo, o la cena. «Il nostro obiettivo è allungare la stagione a 10 mesi; ma devono collaborare anche negozi, locali, hotel restando prolungando l'apertura, e non è uno sforzo da poco, ne siamo consapevoli», spiega il sindaco. Questo però è un problema storico dell'Italia: evitare di concentrare le vacanze a luglio e agosto, sfruttando condizioni migliori nel resto dell'anno. Anche nei dintorni, a Santa Margherita e Rapallo, gli altri operatori, dagli stabilimenti balneari ai traghetti, alle pasticcerie, tutti sono sorpresi dai risultati, date le premesse. Persino la piccola ditta di auto con autista ha lavorato bene, nonostante la drastica diminuzione di transfer dagli aeroporti e l'aumento di arrivi in auto private. «Mancano i turisti extra europei - dice il titolare – ma non ci possiamo lamentare».

Al Covo di Nord Est o ai costosissimi Bagni Fiore, ombrelloni e lettini erano tutti esauriti anche il primo weekend settembre. E nei bar, dicono che è andata persino meglio dell'anno scorso. L'esempio del Tigullio non è isolato. È andata bene alle Eolie e in Puglia, in Versilia, con tariffe alte e occupazione vicina al 100%. È andata molto bene anche in montagna, dove non si era mai vista tanta affluenza, e nella campagna toscana e marchigiana, ovunque hanno saputo cogliere le esigenze e la realtà di questa estate. «Oggi servono elasticità e coraggio», come ha più volte ribadito il vice presidente di Belmond. Va però detto che questo scenario positivo non è generalizzabile a tutto il Paese, e per esempio le città d'arte hanno sofferto molto.

Le più penalizzate le città d’arte

A Roma, Venezia, Firenze molti hotel e ristoranti sono rimasti chiusi. Il turismo è senz'altro uno dei settori più penalizzati, con perdite fino all'80% del mercato internazionale. Secondo Federturismo i danni dovranno essere quantificati più avanti: «Il grosso della crisi deve arrivare, i conti li faremo a settembre e se non arriveranno aiuti estesi a tutte le filiere del turismo e di media lunga durata rischiamo di perdere dal 30 al 50% dell'offerta turistica nazionale».Comunque, l'estate 2020 sarà ricordata anche per la riscoperta dell'Italia da parte degli italiani, e della clientela italiana da parte degli albergatori di lusso. «Dobbiamo essere elastici, offrire loro proposte vantaggiose».

Strutture di lusso non solo per gli stranieri: cosa cambia

Come dimostrato, il turista italiano di alto livello c'è, ma ha caratteristiche diverse, poniamo, da un americano. Non ha bisogno di essere preso per mano e accompagnato ovunque. È indipendente e si muove in un territorio famigliare, si avvale di una solida rete di passaparola, è informato e aggiornato. Conosce i vini più pregiati e il loro prezzo di mercato e non ama trovarlo triplicato sulla carta del ristorante. Non lo stupisci con un piatto di spaghetti al pomodoro, ma con la loro straordinaria bontà rispetto a quelli squisiti che ha già assaggiato mille volte. Lo conquisti con un'esperienza nuova, mai sentita prima, ma anche con un semplicissimo giro in barca.Chi non si è fidato delle sue potenzialità come ospite, e ha preferito non aprire quest'estate si è perso qualcosa. Qualche opportunità infatti quest'estate si è aperta, e ha rivelato che quella quota del 2-12% di italiani nelle strutture di lusso può essere incrementata. La bella notizia è che c'è ancora tempo per recuperare e cercare di aumentare significativamente i turisti italiani nelle strutture di altissimo livello, anche in futuro, anche quando sarà disponibile il vaccino anti Covid-19 o si esaurirà la sua virulenza e si tornerà a viaggiare in tutto il mondo. La dolce vita senza italiani è solo una frase fatta.


Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti