attrattività

Positivi gli effetti dell’operazione Expo per la Lombardia

Agganciare il trend di fondo è il fattore decisivo: i casi di Monza, Lodi o Pavia

di Paola Dezza


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Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari (Imagoeconomica)

2' di lettura

Piccole battaglie (sulla carta) a livello locale svelate dalle classifiche sui flussi turistici e sui valori immobiliari. «Guardando a questi indicatori Como sta andando meglio di Varese, Pavia meglio di Lodi, Bergamo va meglio di Brescia - dice Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari. È il gioco dei campanili. Piccole diatribe. Sondrio, che poi è la mia città, va maluccio in ogni ambito».

Sono tutte città dalla elevata attrattiva turistica, che alcune hanno saputo sfruttare e cavalcare meglio di altre. Brescia negli ultimi anni appare sottotono, Bergamo più gettonata come meta da turisti in arrivo dalla Spagna, dalla Francia e sempre più dai Paesi dell’est Europa. Como (si veda l’articolo a pagina 3) è meta non solo di turisti ma anche di investitori che vogliono cavalcare il buon momento degli affitti brevi e quindi acquistano appartamenti, in genere bilocali, da mettere a reddito. E così via.

«Per turismo, nei numeri, Milano non è la prima - dice Breglia -. L’anima turistica è stata creata con Expo, un’anima che prima di allora non c’era. Ma a una analisi attenta emerge che negli ultimi anni c’è un turismo delle città “non d’arte”, tra cui possiamo citare Milano, Bologna e Torino». Nel 2019 a Milano le presenze turistiche sono state 15.960.628, in aumento del 7,5% negli ultimi 12 mesi e del 30% dal 2013 a oggi. Seconda città in classifica è Brescia, ma qui le presenza sono in calo dello 0,6% negli ultimi 12 mesi.

Delle città lombarde più di una beneficia del buon momento del turismo. Ed è proprio Bergamo che tra le 12 città lombarde prese in esame ha registrato la crescita più consistente delle compravendite, con un +11,9% negli ultimi 12 mesi. Seguono Milano, +11,8%, Pavia, +11,5% fino a rialzi molto risicati per Brescia, ultima con un aumento delle compravendite dell’1,8%, Lodi (+3,6%) e Varese (+3,8%). Se si guarda il trend negli ultimi dieci anni Bergamo è quarta con un aumento del 16%, mentre Brescia ha perso il 17% di compravendite.

Quali i driver di questi trend? A Bergamo si sta costruendo il nuovo, come a Milano, e questo aumenta l’offerta e catalizza la domanda, che negli ultimi tempi è in cerca di innovazione e qualità elevata.

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