prima settimana in classe

Positivi a scuola, dagli asili ai licei già molti alunni e docenti in quarantena ma poche scuole chiuse

Alle elementari alcune classi in isolamento, negli asili e nelle materne quarantene limitate grazie ai “gruppi per bolle”. Alcuni casi si sono registrati anche fra i liceali che stanno facendo i corsi di recupero. Poche lechiusure di interi plessi dopo casi di positività

di Mariolina Sesto

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(Ansa)

Alle elementari alcune classi in isolamento, negli asili e nelle materne quarantene limitate grazie ai “gruppi per bolle”. Alcuni casi si sono registrati anche fra i liceali che stanno facendo i corsi di recupero. Poche lechiusure di interi plessi dopo casi di positività


4' di lettura

La prova di ripartenza della scuola, giorno dopo giorno, si rivela sempre più una prova di convivenza con il coronavirus. Nella prima settimana in cui hanno riaperto solo gli istituti dell’Alto Adige e le scuole materne e gli asili nido un po’ ovunque in Italia, si sono già registrati dei casi di studenti positivi. E ci sono anche le prime classi in quarantena. I casi si sono registrati un po’ in tutta Italia e hanno interessato tutti i cicli scolastici: dal nido alle superiori. Vediamo come sono andate le cose alla vigilia del 14 settembre quando scenderà in campo la gran parte delle scuole d’Italia.

I primi casi si registrano in Trentino e Alto Adige

Dopo un primo caso già lunedì 7 in Trentino in un asilo nido a Pergine Valsugana, a solo due giorni dall'apertura dell'anno scolastico, anche l'Alto Adige registra il suo primo caso Covid in un asilo. Nella sezione tedesca a San Candido un bambino è infatti risultato positivo. Non era stato bene e aveva accusato dei sintomi, la conferma è poi arrivata dal tampone. I suoi 20 compagni e le rispettive famiglie ora sono in quarantena, ma l'asilo non è stato chiuso. Sono però stati sanificati i vani e i giochi utilizzati dal gruppo.

Anche un alunno di una scuola materna di Piacenza, è risultato positivo al tampone. Il piccolo è stato sottoposto al test dopo aver partecipato all'inserimento per un'ora, il primo settembre, giorno di apertura, e dopo che un famigliare era risultato positivo. Anche le sue condizioni fortunatamente non destano preoccupazioni. La creazione di “classi bolla” all'asilo e la collaborazione tra genitori e istituto, hanno permesso di limitare la quarantena a sette soli suoi compagni di classe e a due insegnanti e non all'intera scuola. Sono risultati tutti negativi gli altri bambini dell'asilo. Situazione analoga in una materna di Bertiolo (Udine): bimbo trovato positivo, poi tampone ai 20 compagni di classe che, se negativi, torneranno in classe lunedì 14. Anche qui l’organizzazione “per bolle” (cioè gruppi di bambini sempre uguali che non vengono mai in contatto con altri gruppi della scuola) ha consentito di evitare la chiusura del plesso.

In Friuli studente positivo ai corsi di recupero

Un altro caso di positività al coronavirus è stato riscontrato tra gli studenti dell'Istituto tecnico “Malignani” di Cervignano del Friuli, impegnati in questi giorni nei corsi di recupero in attesa dell'avvio delle lezioni, previsto in Friuli Venezia Giulia il 16 settembre. «Non è certo che il contagio sia avvenuto in aula - osserva il dirigente scolastico dell'Isis Bassa Friulana, Oliviero Barbieri - i due studenti non erano seduti vicini e non c'è molta confidenza tra loro, visto che frequentano due classi diverse». Dopo il riscontro del primo caso i corsi di recupero sono proseguiti a distanza. Anche uno studente reggiano di 15 anni è risultato positivo. Il ragazzo frequenta un liceo cittadino, dove nell'ultima settimana ha seguito due corsi di recupero. Con lui in aula, oltre al docente, c'erano altri quattro studenti.

Due classi e 4 maestre in quarantena a Firenze

Più complicata la gestione dei positivi alle elementari. Due classi di seconda elementare e le loro quattro maestre, all'International School of Florence, una scuola privata americana con sede a Bagno a Ripoli, alle porte di Firenze sono finite in quqrantena per 14 giorni. Motivo, un bambino di 8 anni è risultato positivo e per precauzione le autorità sanitarie hanno disposto l'isolamento a 25 alunni. Un confinamento domiciliare allargato anche a un'altra classe visto che la classe del bimbo positivo si è incontrata con l'altra durante la ricreazione il primo giorno di scuola. Le autorità sanitarie temono quindi una potenziale trasmissione del virus. E sono scattati protocolli allargati. A tutti è stata data la possibilità di eseguire subito un tampone su base volontaria. Per tornare in classe allo scadere delle due settimane di 'quarantena', viene spiegato dalla Asl, occorrerà per tutti, alunni e docenti, un doppio tampone negativo. L'istituto americano aveva ripreso le lezioni il 3 settembre scorso ed è una delle prime scuole a Firenze e nella provincia ad aver riavviato l'attività didattica. Comunque, in Toscana altri istituti stanno conoscendo in queste ore i primi intoppi causati dal Coronavirus. Nel Mugello, sempre in provincia di Firenze, è scattata la quarantena per gli studenti di un corso di recupero di un liceo, e per i loro insegnanti dopo che un'alunna è risultata positiva al Coronavirus.

Nel Casentino si è deciso di chiudere la scuola

Più drastica invece la decisione di rinviare l’apertura dal 14 settembre al 23 settembre per i ben 600 studenti dell'istituto comprensivo Dovizi di Bibbiena (Arezzo), nel Casentino, dopo che positivi sono risultati un bidello e una bidella. Le lezioni verranno però garantite on-line per la prima settimana usando registro elettronico e piattaforme web della scuola. Stessa sorte (e cioè la chiusura) è toccata ad un asilo di Mirto di Corsia in Calabria chiuso dopo un caso di positività.

Gli ultimi casi a Pavia

Una sezione della scuola materna comunale “8 marzo” di Pavia è stata messa in quarantena nel fine settimana, dopo che una bambina di 4 anni, è risultata positiva al Covid-19. Una notizia che ha inevitabilmente creato preoccupazione negli ambienti della scuola pavese, alla vigilia dell'apertura di lunedì 14 settembre, anche se la situazione viene definita sotto controllo da Ats Pavia, dal Comune e anche dalla stessa Regione Lombardia. A far scattare l'allarme sono state alcune linee di febbre che la bambina ha accusato in settimana. La mamma ha subito contattato il pediatra che ha disposto il tampone effettuato la mattina di giovedì 10 settembre nel tendone allestito da Ats vicino allo stadio “Fortunati”. Su 65 tamponi effettuati quel giorno su bambini, 6 sono risultati positivi.

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