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Lavoro, per caldo eccessivo è possibile fruire della cassa integrazione

A fronte di una temperatura superiore a 35 gradi e conseguente riduzione o sospensione dell’attività

(Artem Zakharov - stock.adobe.com)

2' di lettura

A fronte di una temperatura superiore a 35 gradi e conseguente riduzione o sospensione dell’attività, è possibile richiedere la cassa integrazione ordinaria con causale “eventi meteo”. Lo ha ricordato il 26 luglio 2022 l’Inps, precisando che il ricorso all’ammortizzatore sociale può avvenire con temperature registrate inferiori perché ciò che conta è quanto viene percepito anche in relazione all’attività svolta.

Asfalto bollente

È il caso, ad esempio, dei lavori di stesura del manto stradale, dei lavori di rifacimento di facciate e tetti di costruzioni, delle lavorazioni all'aperto che richiedono indumenti di protezione, ma anche tutte le fasi lavorative che, in generale, avvengono in luoghi non proteggibili dal sole o che comportino l'utilizzo di materiali o lo svolgimento di lavorazioni che non sopportano il forte calore.

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I documenti per l’azienda

Nella domanda di Cigo e nella relazione tecnica che deve essere allegata alla richiesta, ha ricordato inoltre l’Inps, si devono solo indicare le giornate di sospensione o riduzione dell'attività e specificare il tipo di lavorazione in atto. Non è necessario produrre dichiarazioni di Arpal o di qualsiasi altro organismo certificato che attestino l'entità della temperatura, né produrre i bollettini meteo. L'Inps provvede infatti autonomamente ad acquisire d'ufficio i bollettini e a valutarne le risultanze anche in relazione alla tipologia di attività lavorativa in atto.

Il caso estremo

Inoltre, indipendentemente dalle temperature rilevate nei bollettini, l'Inps riconosce la cassa integrazione ordinaria in tutti i casi in cui il responsabile della sicurezza dell'azienda dispone la sospensione delle lavorazioni in quanto ritiene sussistano rischi o pericoli per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi i casi in cui le sospensioni siano dovute a temperature eccessive.

Le istruzioni sono contenute nella circolare Inps 139/2016 e nel messaggio 1856/2017, ma le sedi territoriali Inps, nonché la direzione centrale ammortizzatori sociali Inps, sono a disposizione delle aziende per fornire consulenza su tale tipologia di richieste nonché completa assistenza nella presentazione delle domande e in tutte le fasi che seguono.

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