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Poste italiane avanza nel digitale con un investimento di 200 milioni

Gli investimenti vanno dalla logistica alla consegna a domicilio, dai servizi di pagamento a quelli legati agli investimenti

di Lucilla Incorvati

(Bloomberg)

3' di lettura

Poste Italiane investirà 200 milioni di euro per mettere a terra accordi di collaborazione con aziende innovative italiane e internazionali nei settori della logistica, della consegna dell'ultimo miglio, nei servizi finanziari e in quello dei pagamenti. Questo ed altri programmi sono stati annunciati dal Gruppo in occasione della presentazione a Londra della strategia per l'innovazione.

Poste prosegue così sul percorso di investimenti tracciato dal piano industriale-strategico di Matteo Del Fante. «La società sta progressivamente modernizzando la sua infrastruttura It investendo in modo strategico 2,8 miliardi di euro nel Piano Deliver 2022, in
settori quali le piattaforme cloud, la gestione dei dati e delle
API (Application Programming Interface) - ha ricordato l’ad - è ora in grado di prendere decisioni aziendali basate su elaborazioni in tempo
reale e ha creato un ambiente sicuro di Open Innovation, in cui
i partner specializzati possono essere integrati per dispiegare
rapidamente nuovi servizi a valore aggiunto».

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Nuove partership dalla logistica alla consegna a domicilio

Tra gli accordi con le aziende innovative, nel 2019 il gruppo ha stretto una partnership con Sennder, che utilizza la tecnologia per massimizzare la saturazione e la flessibilità nel trasporto stradale a lungo raggio. Grazie al successo di un test, che ha visto sennder gestire quasi 8 milioni di pacchi per Poste Italiane tra il Black Friday e il periodo natalizio, la joint venture si sta intensificando ora per applicarsi al'intera attività di Full Truck Load del gruppo, con un attenzione particolare alla riduzione dei costi di 100 milioni all'anno del volume di trasporto totale attuale. Poste Italiane ha anche lavorato insieme a Milkman, una start-up per la consegna a domicilio che sta aiutando il gruppo a migliorare l'esperienza del cliente e-commerce, fornendo opzioni di consegna più convenienti e un migliore processo di pagamento. Combinando la nuova tecnologia con il network di consegna di Poste Italiane, sono stati implementati i servizi di consegna programmata, nella fase iniziale, a Roma, Milano e Torino e saranno estesi ad altre città su territorio nazionale nel 2020.

Avanti tutta nei pagamenti digitali
L’innovazione tocca anche i servizi di pagamento e quelli di investimento. , «E’ stata identificata l'opportunità di proporre un'offerta di acquiring completamente digitale, utilizzando i codici QR” - ha sottolineato Marco Siracusano, amministratore delegato di PostePay - che contribuirà ad accelerare la trasformazione dell'Italia dall'utilizzo dei contanti nei pagamenti a soluzioni digitali, utilizzando una tecnologia molto nota nei principali mercati asiatici».

Si chiama 'Codice Postepay' e offre agli esercenti una serie di funzioni tra cui la geo-localizzazione, l'integrazione nei programmi di fidelizzazione e di engagement di Postepay, inclusi sconti e programmi cash back, nonché trasferimenti di denaro su qualsiasi
conto bancario. Sarà inoltre accessibile ai clienti di Alipay , leader mondiale nei pagamenti digitali che potranno utilizzare i servizi offerti del codice QR in Italia tramite Postepay. «L'opportunità di accedere
alla nostra ampia base di clienti e di beneficiare di una gamma
di servizi a valore aggiunto - ha aggiunto Siracusano - risulta convincente per le PMIitaliane, spina dorsale dell'economia».

Nuove soluzioni nei servizi di investimento

Quanto agli altri accordi nel mondo della gestione del risparmio c’è quello varato qualche mese fa con Moneyfarm

Questo prevede che Poste Italiane distribuisca ai suoi clienti PosteMoney Investimenti, un servizio digitale che offre una gestione patrimoniale in Etf con 7 linee di investimento (due delle quali sviluppate esclusivamente per i clienti di Poste Italiane).
Tink invece supporta Poste per le opportunità provenienti dall'open banking, derivanti da un contesto in continua evoluzione determinato dalla nuova regolamentazione PSD2. Il gruppo sta facendo leva sul suo status di brand riconosciuto, combinato con gli strumenti analitici di Tink per beneficiare di un futuro che sarà digitale, “data-driven”, trasparente e “agnostico”rispetto al mondo bancario. Poste Italiane è entrata nel capitale di Tink investendo nell'ultima raccolta fondi, come annunciato lo scorso 20 gennaio 2020




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