Piemonte e Liguria

Poste italiane, un miliardo di contributo al Pil territoriale

La società è attiva con una rete di 1.805 uffici postali: gli occupati sono circa 11.500

di Enrico Netti

2' di lettura

Oltre un miliardo di contributo al Pil della territorio, 16mila posti di lavoro con la distribuzione di 450 milioni di reddito nella macroregione. Si trova analizzando questi numeri l’apporto che Poste Italiane dà a Piemonte e Liguria dove la società è attiva con una rete di 1.805 uffici postali, 92 centri di distribuzione di corrispondenza e pacchi mentre gli occupati sono circa 11.500 tra personale di staff e operatori.

Questo è quanto emerge dal terzo Bilancio integrato 2020 di Poste Italiane che contiene un modello di stima degli impatti economici complessivamente generati dall’azienda in ogni singolo territorio.

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Nell’ambito della logistica e dell’e-commerce, fenomeno esploso durante la pandemia con i lockdown, nel 2020 in Italia i pacchi che sono stati consegnati dai postini hanno raggiunto quota 74 milioni, +43,6% rispetto all’esercizio del 2019, e 21 milioni nel trimestre, +48,8% di variazione percentuale anno su anno. I ricavi da pacchi sono stati pari a 1,2 miliardi di euro e rappresentano ora il 38% dei ricavi complessivi di corrispondenza e pacchi, con +12% rispetto al 2019.

Nel Nord-Ovest l’attività di Poste Italiane oltre al fatto di generare ritorni diretti e strettamente legati all’attività economica del gruppo, richiede l’acquisto di beni e servizi prodotti da altre imprese, generando così impatti indiretti, consente alle famiglie che hanno ricevuto un reddito grazie al lavoro svolto per l’azienda e i suoi fornitori, di acquistare a loro volta nuovi beni e servizi.

Si tratta di una filiera di Pmi che lo scorso anno ha impattato a livello di Pil per 1,2 miliardi, coinvolgendo 21mila persone e distribuendo redditi per oltre 567 milioni.

Tra i datti spicca inoltre il fatto che il gettito per l’erario è stato di oltre 370 milioni. Si tratta del 10% di quanto prodotto da Poste a livello nazionale che assomma a 12,2 miliardi di Pil realizzati con il contributo di 191mila addetti e una distribuzione di redditi per un totale di 7,4 miliardi di euro. Un contributo al sistema Paese arricchito da un sistema di investimenti diretti alle aziende e allo Stato. Le prime possono utilizzare le risorse raccolte per poter svolgere le proprie attività di business ed effettuare nuovi investimenti, parallelamente l’investimento in titoli di Stato consente di finanziare la spesa pubblica.

È da tempo che Poste Italiane ha deciso di intraprendere un vero e proprio percorso per integrare nuovi progetti di sostenibilità nella propria strategia di business, affiancando agli obiettivi finanziari una chiara visione sulle tematiche ambientali, sociali e anche di governance.

L’introduzione dei principi ESG (Environmental, Social and Governance), in particolare, ha permesso a Poste Italiane di raggiungere prestigiosi traguardi nazionali e internazionali nell’ambito della sostenibilità.

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