L’EFFETTO COVID

Poste mette in conto la revisione dei target per il 2020

L'ad Del Fante: gli obiettivi non saranno raggiunti

di Laura Serafini

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(REUTERS)

L'ad Del Fante: gli obiettivi non saranno raggiunti


2' di lettura

Poste Italiane lascia il profit warning legato all'impatto del Covid-19 e annuncia la difficoltà a raggiungere i target prefissati per il 2020. «Non rivediamo le guidance 2020 visto che non c'è ancora visibilità» su come evolverà l'anno, ha spiegato l’ad Matteo Del Fante, «ma comunque sappiamo che gli obiettivi non sono raggiungibili». A partire dal dividendo 2020, per il quale il manager ha spiegato che al momento «ogni quantificazione è prematura».

Ricavi e utili in calo
Il consiglio di amministrazione ha approvato i conti al 31 marzo della società che hanno registrato un utile a 306 milioni (-30,2%) ed ebit a 441mln (-28,6%). Ricavi in flessione del 3 per cento, a 2,755 miliardi, rispetto allo stesso periodo del 2019. A pesare è stata la contrazione della consegna della posta, dovuta al lockdown, che ha comportato una flessione del 19,2 per cento, in parte però compensata dalla crescita dell'e-commerce e della consegna dei pacchi (+5 per cento). In crescita il settore dei pagamenti (+18,4%), mentre accusano il colpo i servizi finanziari (-1,4% a 1,46 miliardi) perché la chiusura delle attività ha impattato in modo consistente su attività di consulenza per risparmio postale, prodotti assicurativi, fondi comuni e distribuzione di prestiti personali e mutui. E ancora: le commissioni sulle transazioni, quelle legate ai bollettini postali, sono calate del 7,4 per cento. Continuano a crescere del 5% i ricavi assicurativi.

I costi operativi sono aumentati del 4 per cento, a 2,3 miliardi, anche per gli oneri pari a 23 milioni sostenuti per fare fronte all'emergenza. La raccolta complessiva si è attesta a 539 miliardi, in aumento di 2,6 miliardi rispetto a fine 2019. La liquidità disponibile è pari a 5 miliardi.

Del Fante: Poste ha affrontato la crisi con conti robusti
«Grazie all'impegno e al senso del dovere dimostrati dai nostri dipendenti, Poste Italiane ha rapidamente adeguato la propria operatività, per garantire i servizi essenziali ai nostri clienti e fornire il più ampio supporto al Paese, in linea con il suo ruolo di dorsale strategica per l'Italia -ha detto l’amministratore delegato -. Sebbene la performance del 2020 sia stata impattata dal lockdown, i recenti eventi hanno accelerato trend emergenti chiave e confermato la direzione strategica del Piano Deliver 2022. Poste Italiane ha affrontato la crisi con un profilo finanziario robusto, con uno stato patrimoniale solido e una forte capacità di generare liquidità grazie al nostro business redditizio».

Incertezza per il futuro
La nota diffusa dal gruppo afferma che «l'emergenza sanitaria in corso, legata alla diffusione del Covid-19, influirà in maniera decisa sull'evoluzione del contesto economico e sociale dei prossimi mesi e ad oggi non è possibile delineare con precisione quella che sarà la “nuova normalità”; ciò rende impossibile effettuare realistiche previsioni sull'evoluzione economica e finanziaria del Gruppo nel corso del 2020».

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