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Poste, partita l’offerta luce e gas: rate a prezzo fisso, ma niente saldi

Al via la vendita e la pubblicizzazione negli uffici postali. Il contratto ha durata indeterminata ma le condizioni economiche restano bloccate per 24 mesi e prevedono uno step intermedio dopo 12 mesi

di Laura Serafini

Poste: 7mila sportelli unici in piccoli comuni

3' di lettura

Poste Italiane si lancia nell'avventura dell'energia, avviando commercialmente l'offerta di luce e gas presso i propri sportelli. L'iniziativa ha preso il via già da domenica 12 febbraio sul sito di Poste; da oggi è prevista la partenza della vendita e della pubblicizzazione dell'offerta negli uffici postali. L'evento era stato annunciato e l'offerta si conferma quella prospettata nei giorni scorsi. Il contratto, che può essere per la vendita di luce, di gas oppure di entrambi, ha durata indeterminata ma le condizioni economiche restano bloccate per 24 mesi e prevedono uno step intermedio dopo 12 mesi. L'offerta principale (sono comunque previste, come richiesto per legge, le offerte Placet che incorporano le condizioni del servizio della maggior tutela, sia a prezzo fisso che variabile) prevede un prezzo fisso con la possibilità di rata costante a prescindere dai consumi. Se a fine anno sono stati ridotti i consumi rispetto all'anno precedente, la rata scende, altrimenti viene adeguata per conguagliare il prezzo rispetto ai consumi effettivi. Si può anche scegliere di pagare una rata variabile, che quindi tenga conto dei consumi sostenuti mese per mese. Accedere alle offerte è possibile solo per chi ha già un fornitore e intende cambiare: per ottenere un preventivo è necessario caricare sul sito della società i dati della bolletta. Oggi non è ancora possibile fare nuovi allacci o subentri.

Luce: un utente medio spende 1.200 euro all'anno

L'aspetto che colpisce dell'offerta di Poste Italiane è il prezzo della componente energia, sostenuto sia la luce che per il gas rispetto alle quotazioni attuale dell'energia sui mercati all'ingrosso. L'offerta della società sembra incorporare i valori di fine dicembre, mese nel quale probabilmente a sua volta si è approvvigionata dell'energia che ora mette in vendita. Il punto è che tra dicembre e oggi il prezzo all'ingrosso del gas, in particolare il valore che si forma sulla piattaforma olandese Tff, è sceso di tre volte, a circa 60 euro a megawattora. Se la società vende a prezzi più bassi ci rimette. Le condizioni pubblicizzate sul sito, la cui validità si ferma al 7 marzo, prevedono per l'elettricità un prezzo di 0,29 euro a kilowattora. E questo quando il Pun, il prezzo dell'energia elettrica sul mercato all'ingrosso in Italia, oggi è attorno a 0,168 euro a kilowattora. La componente energia incide solo per il 76% della bolletta; poi vanno aggiunte le altre componenti tra cui le spese di trasporto e quant'altro. La spesa indicativa annua che il cliente sosterrà può essere ricostruita leggendo le schede di confrontabilità presenti sul sito. Per un utente con un consumo medio di 2.700 kilowattora all'anno viene indicata una spesa di 996 euro; la voce indicativa è però al netto delle imposte, Iva e accise, che pesano per un 10-15% in più sulla bolletta, quindi la spesa annua si può attestare attorno a 1.200 euro. Va considerato, però, il fatto che la presenza di molti elettrodomestici in media porta i consumi su soglie più elevate, attorno a 4 mila kilowattora l'anno; in quel caso la spesa può andare oltre 1.500 euro.

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Gas: la spesa annua per un consumo medio attorno a 1.700 euro

Per quanto riguarda il gas il prezzo per la componente energia proposto è pari a 1,055 euro per standard metro cubo; sul mercato all'ingrosso il prezzo (Psv) in questi giorni è attorno a 0,75 euro per standard metro cubo. Dando uno sguardo alle schede di confrontabilità, emerge che un consumo medio di 1.400 standard metri cubi all'anno vede una spesa di 1.500 euro, che includendo le tasse può arrivare a 1.700 euro all'anno. Se si prova a fare qualche simulazione sul Portale delle Offerte dell'Arera, anche per le proposte a prezzo variabile (dunque nelle quali il prezzo è indicizzato mensilmente ai prezzi di mercato) si può riscontare che le offerte non presentano valori molto più bassi rispetto a quelli di Poste. La ragione può essere nel fatto che anche gli altri operatori che vendono l'energia oggi si sono approvvigionati nei mesi precedenti e quindi hanno pagato di più rispetto ai valori espressi oggi dal mercato all'ingrosso.

Prezzi allineati ai valori di mercato

Il gruppo guidato da Matteo Del Fante debutta quindi sul nuovo mercato dell'energia prospettando prezzi piuttosto allineati ai valori di mercato. L'iniziativa sembra puntare più che altro sulla sicurezza del brand e sulla possibilità per i clienti di poter beneficiare di una rata a prezzo fisso, che ormai pochi operatori offrono sul mercato. Il problema è che, vista la discesa ormai costante da qualche mese del prezzo dell'energia all'ingrosso, gli utenti potrebbero non essere troppo interessati a vincolarsi al prezzo fisso. Si vedrà.


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