PICCOLI COMUNI

Poste: più vicini al territorio con un piano green e smart

Entro la fine di febbraio è previsto l'arrivo di 135 nuove assunzioni

di Enrico Netti

Entro la fine di febbraio è previsto l'arrivo di 135 nuove assunzioni


2' di lettura

Ripensare in modo radicale la propria presenza sul territorio dispiegando un piano green e smart per essere più vicini ai residenti. Una attività su più fronti per Poste Italiane a partire da una nuova flotta di scooter elettrici a tre ruote di ultimissima generazione da impiegare anche per la consegna dei pacchi oltre a 500 motocicli euro 4 per finire con la versione smart delle caselle postali, dotate di sensori che monitorano l’effettiva presenza di corrispondenza, rilevando anche i dati ambientali e con uno spazio digitale “aperto” al dialogo con il territorio. Non mancano servizi sempre attivi come gli armadi locker “PuntoPoste” per spedire pacchi, pagare i bollettini delle utenze, ricaricare le tessere Postepay e Postemobile oltre ai Pos gratuiti per i servizi di monetica digitale e i totem per l’informazione multicanale ai cittadini. Queste le tante innovazioni che la società porterà nei piccoli comuni della Lombardia. «Nella regione saranno sviluppate una serie di iniziative per le piccole comunità locali, tutte nel segno della collaborazione, sviluppo e valorizzazione dei territori - spiega Federico Sichel, responsabile Relazioni istituzionali Lombardia di Poste Italiane -. Continuerà l’installazione degli Atm Postamat anche nelle località prive di ufficio postale e sono previsti dei programmi di educazione finanziaria, postale e digitale presso i piccoli comuni per ampliare le conoscenze dei cittadini in materia».

Le aree d’intervento di Poste spaziano dai capoluoghi di provincia ai comuni montani o a rischio spopolamento. Un cambio di rotta rispetto al recente passato quando si parlava o si ipotizzava la chiusura degli uffici postali. La nuova flotta di mezzi green e di scooter è già in servizio a Brescia, Varese, Cremona, Lodi e Monza. «Siamo consapevoli della nostra capacità di collegare territori alle istituzioni e ai servizi erogati centralmente - rimarca Sichel -. Vogliamo compiere una nuova tappa in questo percorso confidando sui progressi conseguiti per lo sviluppo, la coesione sociale e territoriale».

Lo scorso anno la società ha portato a termine oltre 2.300 interventi a favore dei piccoli comuni della Lombardia tra cui l’installazione di oltre cento Postemat, di cui 83 in località prive di ufficio postale, l’avvio del servizio di portalettere a domicilio in 106 comuni privi dell’ufficio postale, l’attivazione del wi-fi gratuito in un migliaio di uffici, l’installazione di quasi 800 impianti di videosorveglianza e l’abbattimento delle barriere architettoniche in quasi sessanta uffici. Sono molti dei miglioramenti portati dal piano strategico «Deliver 2022» che tra le altre cose ha creato l’ufficio postale a domicilio per portare a casa del cliente quasi tutte le operazioni finanziarie e postali con in più una maggiore flessibilità nel recapito. Le consegne possono essere fatte anche nel pomeriggio fino alle 19,45 e nei weekend.

Tutti questi impegni hanno portato nel corso del 2019 alla stabilizzazione di quasi 1.200 portalettere nella regione impiegati nelle aree decentrate. Il 2020 ha visto l’arrivo di 147 nuove risorse ed entro la fine di febbraio sono previste altre 135 assunzioni.

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