I conti semestre 2020

Poste torna a vedere rosa e conferma l’aumento dei dividendi

Il taglio dei costi per 2 miliardi e i segnali di ripresa soprattutto a giugno hanno portato l’ad Del Fante a riconsiderare la prudenza sulla cedola annunciata nel primo semestre

di Laura Serafini

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(Bloomberg)

Il taglio dei costi per 2 miliardi e i segnali di ripresa soprattutto a giugno hanno portato l’ad Del Fante a riconsiderare la prudenza sulla cedola annunciata nel primo semestre


3' di lettura

Poste Italiane vede rosa per il resto dell'anno anche se ancora non è in grado di dare numero certi sulla chiusura 2020. Ma il forte messaggio positivo arrivato dalla diffusione dei numeri del primo semestre, e colto al volo dai mercati finanziari, è che l'ad Matteo Del Fante ha un ripensamento rispetto a quanto detto in occasione della trimestrale e annuncia la conferma della politica dei dividendi anche per questo esercizio: la cedola pagata a inizio 2021 sarà pari a 0,486 euro, in aumento del 5% rispetto a quella dello scorso anno. Tre mesi fa il manager era stato invece molto più prudente, arrivando a ipotizzare una revisione al ribasso della cedola.


Cedola 2020 in aumento del 5% a 0,486 euro

Cosa è accaduto nel secondo trimestre? Il gruppo è stato in grado fare riduzioni sui costi per 2 miliardi di euro e l'azione di efficientamento andrà avanti ancora. Questa politica ha consentito di riassorbire il 60 per cento dei minori ricavi dovuti alla contrazione subita dalle attività. Tutto i settori di business di Poste Italiane hanno risentito del lockdown, soprattutto le attività finanziarie e assicurative i cui ricavi sono legati alle commissioni. E però due settori hanno confermato un forte trend di crescita: la consegna dei pacchi legata all'e-commerce e i pagamenti digitali. L'incremento della distribuzione dei pacchi è stato record: +54% rispetto al secondo trimestre del 2019, con consegne eseguite dai postini in aumento del 70 per cento nello stesso periodo. I ricavi legati a questo segmento di business nel secondo trimestre sono in aumento del 32,6 per cento, a 262 milioni

Effeto lockdown: 2 milioni di clienti provano i pagamenti digitali

Certamente considerato il peso di tutta la corrispondenza, nella quale le consegne tradizionali continuano a flettere (-16% anno su anno, a 1,5 miliardi nel primo semestre 2020), il settore dei pacchi ancora non ha le dimensioni per invertire la flessione complessiva. Nel settore dei pagamenti la notizia è che a causa del lockdown 2 milioni dei clienti di Poste hanno usato per la prima volta la carta di credito per eseguire pagamenti digitali. I ricavi del segmento pagamenti e del mobile sono cresciuti del 10,3 per cento nel primo semestre 2020 (a 338 milioni) e del 3,5 per cento sono nel secondo trimestre.I numeri del primo semestre nel complesso vedono i ricavi in contrazione del 7,9 per cento, a 5,1 miliardi. Il risultato operativo in flessione del 29,2 per cento a quota 766 milioni, risentendo comunque dell'effetto positivo del taglio dei costi, l'utile netto pari a 239 milioni, in calo del 26,2 per cento rispetto allo scorso anno. Il management vede in particolare forti segnali di ripresa nel mese di giugno che, sommati alle azioni di efficienza sui costi, consentiranno di sostenere la politica dei dividendi. Nel periodo anche Poste ha riscontrato quanto avvenuto presso le banche: una forte predilezione degli italiani per la liquidità che ha determinato un flusso netto positivo sui depositi per 1,5 miliardi e una raccolta netta di 8,9 miliardi, con il totale delle attività finanziarie che sale a 548 miliardi.

L’ad Del Fante: diversificazione e resilienza fanno la differenza

“I benefici della diversificazione del business e della resilienza operativa sono stati confermati in un contesto sfidante. I ricavi sono stati penalizzati dal forte calo della corrispondenza, mitigato dal record di pacchi consegnati, anche grazie al Joint Delivery Model pienamente completato e al nostro centro di smistamento – ha detto l'ad Matteo Del Fante -. Stiamo assistendo ad una ripresa sempre più consistente dei ricavi, siamo riusciti a preservare un bilancio solido e, come previsto, abbiamo pagato il dividendo 2019. Manteniamo, inoltre, invariata la nostra strategia di dividendo in vista dell'aggiornamento di Deliver 2022 previsto nel quarto trimestre. Stiamo valutando ed implementando importanti iniziative di riduzione dei costi con l'obiettivo di preservare la redditività di lungo termine, con il secondo trimestre che già beneficia di alcune di queste azioni.

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