conti trimestrali

Poste, utili in calo del 30% nei primi tre mesi

L’effetto del lockdown per il Covid si fa sentire sui conti del gruppo ma il fatturato tiene (-3%). Difficile fare previsioni per il 2020

di Federica Pezzatti

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(IMAGOECONOMICA)

L’effetto del lockdown per il Covid si fa sentire sui conti del gruppo ma il fatturato tiene (-3%). Difficile fare previsioni per il 2020


2' di lettura

«L'emergenza sanitaria in corso, legata alla diffusione del Covid-19, influirà in maniera decisa sull'evoluzione del contesto economico e sociale dei prossimi mesi e ad oggi non è possibile delineare con precisione quella che sarà la ”nuova normalità”». Lo afferma Poste Italiane nel comunicato con cui ha diffuso i conti del primo trimestre che si è chiuso in decisa flessione: utile a 306 milioni (-30,2%) ed ebit a 441mln (-28,6%) .

L’incertezza, dicono a Poste, rende impossibile anche effettuare realistiche previsioni sull'evoluzione economica e finanziaria del gruppo nel corso del 2020.

I coefficienti restano solidi
Le attività finanziarie totali ammontano a 539 miliardi (+2,6 miliardi rispetto a dicembre 2019), con una solida raccolta netta retail di 5,7 miliardi, trainata da prodotti di liquidità in un mercato volatile.
Anche i coefficienti patrimoniali regolamentari, sottolinea la nota, sono solidi: CET1 Ratio di BancoPosta pari al 18,0% e Solvency II Ratio del gruppo assicurativo Poste Vita pari al 226%, al di sopra delle ambizioni manageriali del 200% lungo l'arco di piano.
«In periodi straordinari come questo, il mio pensiero - spiega Matteo Del Fante, ad di Poste – va alle comunità e alle persone colpite dal Covid-19. Grazie all'impegno e al senso del dovere dimostrati dai nostri dipendenti, Poste Italiane ha rapidamente adeguato la propria operatività, per garantire i servizi essenziali ai nostri clienti e fornire il più ampio supporto al Paese, in linea con il suo ruolo di dorsale strategica per l'Italia».

In calo anche la corrispondenza
Guardando ai vari business, i ricavi del settore Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione sono risultati in calo del 12,4% rispetto al primo trimestre dello scorso anno, principalmente per effetto di minori volumi di corrispondenza, compensati da un aumento dei pacchi del comparto B2C.I ricavi da corrispondenza sono in calo del 19,2% su base annua, a causa della riduzione delle attività decisa dall'azienda durante l'emergenza Covid-19. La spedizione di corrispondenza da utility e banche, temporaneamente sospesa, è ripresa in aprile.

Aumentano i ricavi dai pacchi
I ricavi dei pacchi sono aumentati del 5% nel primo trimestre dell'anno con una crescita del comparto B2C determinata dall'e-commerce del 26,3% a 108,2 milioni. I volumi dei pacchi sono aumentati, nel trimestre, del 9,7% a 38 milioni, sostenuti da una crescita del 22% della consegna di pacchi B2C. I volumi B2C sono stati supportati da una crescente attività di e-commerce, tra cui flussi in entrata dalla Cina in forte aumento dall'inizio di marzo. Ad aprile sono stati raggiunti picchi record comparabili al black friday o al periodo natalizio.

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