le linee guida

L’Università riparte con 5 regole: dal posto in aula su prenotazione alla mascherina da casa

Previsto l’utilizzo obbligatorio della protezione in aula, nonostante il distanziamento.

di Nicola Barone

Ecco come si tornera' a scuola

Previsto l’utilizzo obbligatorio della protezione in aula, nonostante il distanziamento.


3' di lettura

Cinque regole generali, cui dovranno attenersi gli studenti. Prassi di buon senso da rispettare negli spazi comuni. E un insieme di prescrizioni a uso degli atenei che dovranno organizzare il rientro in sicurezza nelle aule dopo il periodo di serrata. Ripartirà così l’attività nelle università, secondo le indicazioni fornite dal ministro Gaetano Manfredi per le ordinarie attività didattiche e di ricerca in presenza relative al primo semestre del prossimo anno accademico.

Didattica «mista»

Tutte le volte che sarà possibile le lezioni verranno svolte sia in presenza sia online, attraverso una modalità «mista» fruibile in presenza ma anche da remoto. Un vantaggio ad esempio per chi dall’estero non riuscirà ad arrivare per l’inizio del semestre, i tanti studenti extraregionali e ancora quelli con particolari patologie per i quali è sconsigliata la ripresa delle attività in presenza. La modalità online permetterà inoltre di ridurre la numerosità degli studenti e delle studentesse presenti nelle aule in modo da salvaguardare il distanziamento di sicurezza imposto dalle norme sanitarie. «Abbiamo organizzato con tutti gli atenei la ripartenza in presenza a settembre, con affollamento delle aule al 50%, disciplina degli accessi e sanificazione, per la piena sicurezza. Avremo una parte dei corsi in presenza, così come le attività di laboratorio, alcuni corsi verranno ancora tenuti a distanza, anche per garantire la continuità didattica», ha detto il ministro a Radio 24.

Posti ridotti e turnazioni

Dal momento che la capienza di ogni aula sarà ridotta della metà, con il conseguente sbarramento una volta superata tale soglia, in molti atenei per consentire partecipazione alle lezioni bisognerà prenotarsi tramite piattaforme messe a disposizione ad hoc. Le singole università caso per caso si stanno già adeguando, come a Firenze dove sono state anticipate alcune linee guida. Con lezioni “fisiche” riservate alle matricole attraverso un sistema di prenotazione del posto in aula, mentre agli iscritti agli anni successivi che si saranno segnalati la frequenza dal vivo verrà regolata da turni.

Obbligatoria la mascherina

È previsto l’uso obbligatorio della mascherina per tutto il tempo di permanenza nelle strutture didattiche («al momento è previsto che lo studente debba venire con la propria mascherina», questa l’indicazione del ministro). Nelle aule con posizionamento libero delle sedute degli studenti, le postazioni devono essere collocate alla distanza minima di un metro. Alle aule e agli spazi universitari aperti agli studenti vanno riservate procedure di sanificazione quotidiane come indicato dall’Istituto superiore di sanità. Nelle aule deve essere inoltre previsto frequente ricambio d’aria (ad esempio prevedendo apertura delle finestre ad ogni cambio di lezione e comunque non meno di 2 volte al giorno). In ogni aula, e negli spazi comuni, deve essere disponibile un dispensatore di soluzione igienizzante.

Spazi comuni e flussi

Per ogni complesso didattico devono essere valutati i flussi di entrata e di uscita, gli spostamenti interni, le caratteristiche degli spazi comuni e devono essere messe in atto le misure più efficaci per prevenire assembramenti al di fuori delle lezioni in aula. In particolare, è necessario programmare flussi ordinati di studenti, attraverso la predisposizione di vie di ingresso e di uscita definite e indicate attraverso esplicita cartellonistica, definire capienza e modalità di utilizzo di aree e servizi comuni e, qualora necessario, predisporre orari di inizio delle lezioni non simultanei per permettere flussi di studenti sfalsati temporalmente.

Le cinque regole

Chi ha sintomi di infezioni respiratorie acute (febbre, tosse, raffreddore), non (a caratteri cubitali) può frequentare. Dal momento che all’ingresso non è necessaria la rilevazione della temperatura corporea «si rimanda alla responsabilità individuale rispetto al proprio stato di salute». Mascherina sempre indosso in aule, laboratori, spazi comuni a protezione del naso e della bocca. Seguire le indicazioni riportate sulla cartellonistica. Nelle aule ci si può sedere solo nelle sedute permesse evidenziate da appositi segnali, evitando assembramenti (soprattutto in entrata e uscita) e contatto fisico. Ultima regola, valida del resto generalmente, quella di lavare frequentemente le mani o usare gli appositi dispenser di soluzioni igienizzanti, senza toccarsi il viso e la mascherina.

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