L’iniziativa trasversale

Povertà energetica: il Banco dell’Energia lancia il suo Manifesto. Otto italiani su 10 preoccupati dal caro bollette

L’ente senza scopo di lucro promosso nel 2016 da A2A e dalle Fondazioni Aem e Asm amplia il proprio raggio d’azione. Il presidente Patuano: «Il fenomeno riguarda più di un italiano su sei, l’attività di contrasto è fondamentale»

di Ce.Do.

Clima, sotto soglia poverta' 435mln di donne,bambine

3' di lettura

La prima notizia è il lancio del manifesto del Banco dell’Energia Onlus, l’ente senza scopo di lucro promosso nel 2016 da A2A e dalle Fondazioni Aem e Asm, che punta a portare avanti un monitoraggio sistematico della povertà energetica ma anche a favorire l’adozione di una prospettiva nazionale e di progetti territoriali. La seconda è la presentazione di una ricerca, targata Ipsos, che certifica la maggiore incertezza economica indotta dalla pandemia e fotografa una preoccupazione diffusa per il caro energia nel momento in cui l’impennata dei costi delle bollette è anche al centro dell’impegno del governo.

Il lancio del Manifesto

Ma andiamo per ordine. Il manifesto del Banco dell’Energia nasce per allargare ulteriormente il raggio d’azione della onlus costituita cinque anni fa e che finora ha concentrato le proprie attività in Lombardia, raccogliendo e donando oltre 4 milioni di euro a famiglie del territorio con aiuti economici e percorsi di riabilitazione sociale. Ora, dunque, il Banco vuole fare un salto e, per renderlo possibile, ha scelto di allearsi con altre realtà, da primarie aziende ad associazioni da sempre impegnate a sostenere i bisogni di chi si trova in difficoltà.

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I firmatari dell’iniziativa

L’elenco dei firmatari è molto lungo: accanto ad A2A, figurano Acquedotto Pugliese, Adiconsum, Adoc, AISFOR, Comunità di Sant'Egidio, Croce Rossa Italiana, ENEA, Federconsumatori, Fondazione Utilitatis, Fratello Sole, Gruppo Hera, Iren, Lega Consumatori, Legambiente, Leroy Merlin, Metropolitana Milanese SPA, NextEnergy Foundation, Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica OIPE, (RI)GENERIAMO, RSE, Signify-Philips, Utilitalia.

Patuano: povertà energetica riguarda più di un italiano su sei

«Quello della povertà energetica è un fenomeno ancora poco conosciuto - ha spiegato Marco Patuano, presidente del Banco dell'Energia e di A2A - ma che riguarda un cittadino europeo su quattro e più di un italiano su sei. Nonostante a livello europeo ci siano state alcune importanti misure per contrastare il fenomeno, come l'istituzione dell’Osservatorio europeo sulla povertà energetica (EPOV) nel 2017, la promozione dell'Energy Poverty Advisory Hub (EPAH) nel 2021 e l'annuncio della presidente della Commissione Europea Von Der Leyen in merito all'utilizzo del Fondo sociale, parte del pacchetto clima della Commissione, per aiuti diretti a famiglie a basso reddito alle prese con i costi della transizione ecologica, il 73% degli italiani non ha piena consapevolezza del fenomeno».

L’esigenza di una misurazione ufficiale del fenomeno

Patuano ha però sottolineato anche che, nonostante la crescita del fenomeno, «meno di un terzo dei Paesi europei ha riconosciuto ufficialmente la povertà energetica e solamente pochi di essi, tra cui Francia, Irlanda, Regno Unito e Slovacchia, hanno inserito nelle proprie legislazioni una definizione del fenomeno. È dunque necessario per prima cosa stabilire una misurazione ufficiale sulla povertà energetica per dare un peso specifico al fenomeno. Poi, è fondamentale contrastarlo. Il manifesto va in questa direzione: è una dichiarazione di intenti e una presa di coscienza di un fenomeno che oggi è nell’agenda politica italiana e che ci riguarderà sempre più da vicino nei prossimi anni».

La ricerca Ipsos

Quanto alla ricerca Ipsos “Gli italiani e la Povertà Energetica” realizzata per Banco dell'Energia, i dati sono eloquenti: oltre la metà degli italiani (il 56%) non può permettersi lussi o ha una posizione sociale in discesa, o ancora arriva a fine mese con difficoltà, o addirittura vive con meno del necessario. La fotografia scattata dall’Ipsos mostra poi come quasi 3 italiani su 4 convivano con il timore di non riuscire ad affrontare qualche spesa: in particolare, il 45% ha paura di non poterne fronteggiare una imprevista, mentre il 19% il pagamento delle bollette (un dato che sale al 31% tra coloro che hanno un tenore di vita basso). Circa 8 italiani su 10, poi, si dicono preoccupati dal caro bollette, e il 32% è «molto» preoccupato. La preoccupazione è più elevata tra coloro che vivono al Sud e sulle Isole e già temono di non poter sostenere alcune spese ordinarie, indipendentemente dagli aumenti dell'energia, i quali costituirebbero un ulteriore aggravio della loro condizione.

Il sostegno alla povertà energetica giudicato prioritario

Un intervento a sostegno delle situazioni di povertà energetica nella propria comunità locale è poi considerato in qualche misura utile dal 71% degli intervistati, soprattutto al Centro e al Sud. Le famiglie in condizione di povertà vengono indicate come il principale destinatario di questo sostegno.A questi dati, come rilevato da Patuano, va aggiunta anche la questione della mappatura e della misurazione della povertà energetica. Secondo la ricerca, infatti, gli italiani non hanno una grande familiarità con questa definizione. Il 73% di loro non sa di cosa si tratta. Ma, dopo aver ricevuto una spiegazione del concetto, dimostrano di avere molto a cuore questo problema: per il 96% degli intervistati è un tema che riguarda il nostro Paese (e per il 53% in modo importante).

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