la giornata dei mercati

Powell dà fiducia alle Borse. Il risiko delle torri accende Piazza Affari (+0,7%)

di E. Micheli e A.Fontana

(AFP)

4' di lettura

Jerome Powell dà la spinta al dollaro e ai listini azionari europei che chiudono la giornata in netto allungo. Il presidente della Federal Reserve ha fornito segnali di ottimismo parlando di una crescita del II trimestre superiore al periodo precedente e di rafforzamento del mercato del lavoro e confermando la politica monetaria di progressivo rialzo dei tassi Usa. La reazione alle sue parole ha riportato l'euro/dollaro sotto 1,17 (1,1689 da 1,174 dei massimi di giornata e da 1,1711 di ieri sera) e fatto correre gli indici azionari: Francoforte, guidata dal +9% di Thyssenkrupp per il pressing di Cevian e Elliott sull'asse con Tata, è stata la migliore (+0,8%) toccando i massimi da un mese; Piazza Affari è tornata a sfiorare quota 22mila punti nel FTSE MIB salendo dello 0,71% e riportando in positivo il saldo da inizio anno.

Protagoniste assolute le società delle infrastrutture di rete: +15% Ei Towers (a 56,8 euo)su cui F2i e Mediaset lanceranno un'opa a 57 euro, +20,6% Raiway che potrebbe essere coinvolta nella creazione di un polo delle torri per la tv, +2,6% Inwit. Mediaset (+3,5%), che diventerà socio di minoranza nella nuova EiTowers, ha guidato il FTSE MIB. Brillante Leonardo - Finmeccanica (+2%) grazie all'effetto dell'accordo con il Regno Unito per il nuovo aereo da combattimento con Bae Systems e grazie all'effervescenza del settore aerospaziale nei giorni dell'Air Show di Farnborough, tra i principali eventi globali dell'industria di settore. Realizzi su Recordati(-2,2%) che torna a 30 euro.
Il rafforzamento del dollaro si riflette sul barile di petrolio che a New York scende in area 67,5 dollari (-0,8%) nel Wti. Sale il Brent a 72 dollari nel contratto settembre.

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Powell (Fed), II trimestre più forte in Usa, proseguiamo rialzo tassi
L'appuntamento del pomeriggio era con l'intervento del presidente della Federal Reserve alla Commissione banche del Senato Usa.

La crescita del secondo trimestre del 2018 è stata «notevolmente più forte» di quella del primo, ha detto
presentando il rapporto sulla politica monetaria. Powell ha aggiunto che le condizioni finanziarie continuano a essere favorevoli per la crescita, che rimane solida nonostante alcune incertezze in alcune aree degli Stati Uniti. Nel contesto attuale o con le indicazioni «incoraggianti» sul fronte dell'inflazione, ha proseguito il banchiere, la Federal Reserve dovrebbe continuare ad alzare «in modo graduale» i tassi d'interesse.

Goldman Sachs, trimestre sopra le attese. Salomon nuovo Ceo
Risultati superiori alle attese quelli riportati da Goldman Sachs nel secondo trimestre. Risalta il balzo del 44% dell'utile netto a 2,35 miliardi di dollari, superiore alle attese degli analisti. L'utile diluito per azione ordinaria (Eps) sale a 5,98 dollari, rispetto ai 3,95 dollari del secondo trimestre del 2017, mentre l'Eps del semestre si attesta a 12,93 dollari rispetto ai 9,10 dollari del primo semestre dell'anno scorso. I ricavi netti salgono nel secondo trimestre a 9,40 miliardi di dollari, in rialzo del 19% sullo stesso periodo del 2017: si tratta della migliore performance del secondo trimestre negli ultimi nove anni. Il gruppo ha poi annunciato l'arrivo di David Salomon alla carica di chief executive officer a partire dal primo ottobre. Sostituirà Lloyd Blankfein che guidava l'istituto dal 200.

Fca sotto la lente nel giorno delle immatricolazioni europee
Fiat Chrysler Automobiles (+0,6%) ha registrato una performance positiva nel giorno della diffusione dei dati sulle immatricolazioni europee più le nazioni aderenti all'Efta del mese di giugno. Tuttavia la casa auto ha fatto peggio del mercato, vedendo scivolare le vendite del 2,6%, mentre quelle complessive sono migliorate del 5,1% a giugno rispetto allo stesso periodo del 2017. Le Telecom Italia sono di nuovo in calo. Questa mattina gli analisti di Citigroup hanno indicato un prezzo obiettivo a 0,55 euro, livello inferiore alle attuali quotazioni di 0,6 euro, sui livelli minimi dal 2013.

Tutti positivi gli indici europei. Male tlc e pubblicità
Fuori dal Ftse Mib, -2,3% Banca Carige dopo la recente risalita legata alla possibilità che i soci pronti a confrontarsi nell'assemblea di settembre per il rinnovo del board stiano lavorando per incrementare le rispettive quote nel capitale.

Nel resto d'Europa sotto pressione in particolare il comparto delle telecomunicazioni: -2,5% Orange e -0,7% Vivendi a Parigi, -0,9% Bt a Londra, -1% Telefonica a Madrid, giù -4% per la svedese Telia che acquisterà le attività norvegesi di Tdc (+2,6% a Copenhagen) per 2,2 miliardi di dollari. Male anche i titoli dei principali gruppi del business pubblicitario: -3% Wpp a Londra e -2,3% Publicis. Quanto agli indici, Parigi è salita dello 0,2%, Madrid ha recuperato in extremis la parità (+0,03%), Londra ha guadagnato lo 0,3%.

Il dollaro si apprezza anche sulla sterlina
Sul mercato valutario, l'apprezzamento del dollaro post intervento di Powell è stato evidente non solo nei confronti della moneta unica europea: il cambio con la sterlina si è portato a 1,3144 dollari per un pound(-0,7%), mentre il rapporto con la valuta giapponese è salito a 112,82 yen per un dollaro(+0,5%). Nella seduta di domani occhi puntati sulla sterlina, che sta perdendo qualche posizione anche nei confronti dell'euro (a 0,8867 sterline per un euro), dal momento che saranno pubblicate le stime ufficiali sull'inflazione inglese di giugno con l'attesa di una accelerazione dei prezzi. Il dato è atteso soprattutto in chiave BoE: oggi parlando a Farnborough, il governatore Carney si è soffermato su eventuali effetti di un mancato accordo con l'Ue sulle modalità della Brexit rilevando che lo scenario avrebbe probabilmente conseguenze sotto il profilo dei tassi di interesse inglesi.

Spread con Bund chiude in calo a 213 pb, rendimento al 2,48%
Chiusura in calo per lo spread tra BTp e Bund. Il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano (Isin IT0005323032) e il pari scadenza tedesco chiude a 213 punti base, otto in meno rispetto al closing di ieri sera. Il rendimento del decennale italiano si contrae leggermente al 2,48% dal 2,58% dell'ultimo riferimento.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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