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Powell: Fed pronta a cambiare rotta sui tassi

di Riccardo Sorrentino


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(REUTERS)

2' di lettura

La Fed è pronta a cambiare strada. Se le condizioni finanziarie dovessero diventare troppo restrittive - e quindi, se la Borsa dovesse scendere ancora - la politica monetaria potrebbe anche prendere una pausa. Al momento non ci sono però le condizioni. Il presidente della Federal reserve Jim Powell, intervenuto a una tavola rotonda con i suoi predecessori Janet Yellen e Ben Bernanke all’assemblea annuale dell’American Economic Association, ad Atlanta, ha spiegato che la banca centrale «ascolta attentamente» il messaggio lanciato dagli investitori.

Crescita continua e moderata
Al momento non c’è motivo di annunciare alcun cambio di rotta. L’economia americana continua a segnalare una «continua crescita moderata»: un rallentamento è prevedibile e previsto, ma i mercati, ha aggiunto, stanno scontando qualcosa in più rispetto a quanto è possibile ricavare dai dati, «i rischi al ribasso» dell’attività economica. I previsti, o temuti, tagli dei tassi non sono ancora un’opzione: queste aspettative «vanno molto al di là dei dati».

Risk management
La Federal reserve è comunque consapevole del fatto che l’economia lancia messaggi contrastanti e in questa situazione procede applicando una forma di «risk management»: non c’è alcun percorso predeterminato - ha detto Powell, riducendo ulteriormente il valore della forward guidance della politica monetaria, uno degli strumenti più utili utilizzati negli ultimi anni - ma «occorre essere pazienti» prima di intervenire.

«Rapidi e flessibili»
La Fed, in ogni caso, è pronta a intervenire «in modo rapido e flessibile», così come avvenne nel 2016, quando la politica monetaria sembrava destinata a iniziare una stretta graduale che fu invece sospesa - e iniziò effettivamente a fine anno - perché le condizioni finanziarie, che riassumono l’andamento del dollaro, dei tassi di mercato e delle quotazioni azionarie, peggiorarono. Persino la riduzione del bilancio Fed potrebbe, se necessario, essere riconsiderata, anche se i tassi di interesse rimangono lo strumento «attivo» preferito, mentre gli attivi resteranno «sullo sfondo».

Un «No!» secco, ma indiretto, a Trump
Il tema dell’indipendenza della Fed, durante la tavola rotonda, ha trovato un Powell particolarmente reticente, con una eccezione. «Se il presidente dovesse chiedere le sue dimissioni, come risponderebbe?», gli è stato chiesto. «No!», è stata la risposta secca.

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