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Ppg studia i colori per il futuro di Fca

di Filomena Greco

I colori ideati dal centro stile Ppg

2' di lettura

Centoventotto nuove proposte di colore, racchiuse in sette ambienti cromatici, sviluppate nell’ambito del progetto Human Icon curato per il Gruppo Fca. Si tratta della nuova offerta destinata al mondo dell’auto e messa a punto da Ppg, multinazionale americana leader nel comparto colori per l’automotive che in Italia conta sei stabilimenti produttivi, due centri di ricerca e un rapporto storico con Fiat Chrysler. A Torino Ppg ha ambientato il suo colorshow per svelare le sette nuove palette costruite intorno agli ambienti ideati dai creativi del centro Stile di Ppg, guidati da Daniela Nicolelli: la luminosità dei grigi freddi, i blue tecnici e i viola di Techno Attitude; I colori caldi, arancioni e rossi, che rimandano alla tradizione in Native Soul; glam e toni inusuali in stile sparkling nei colori pastello di Think Pink; L’eleganza e la profondità dei neri di Deep Authority; Lo spazio dedicato alle tonalità ceramica di Enchanting Spirit; Le tonalità nordiche modulate sulla connettività urbana di Nordic Dimension; infine Hop Art, con l’arte che ispira i toni primari più decisi dei verdi acidi e dei viola accesi.

Il progetto di ricerca sul colore è ispirato da quattro principi base, Engagement (la consapevolezza delle scelte del consumatore), Durability (la capacità di sopravvivere nel tempo, grazie alla qualità), Diversity (creatività come elemento distintivo), Experience (capacità di emozionare).

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Mentre tutta la gamma di tonalità è stata creata esaltando il valore emozionale del colore, ma senza perdere la connessione con la dimensione industriale.

Da quest’anno infatti Ppg ed Fca hanno implementato una nuova procedura focalizzata sullo “stile sostenibile”, un sistema di classificazione dei colori a semaforo in base al quale le diverse tonalità elaborate dal centro stile vengono suddivise in 4 gruppi a seconda delle materie prime utilizzate e dei cicli applicativi utilizzati.

Si va dallo standard – che si basa su materie prime e pigmenti già utilizzati sulle linee produttive Fiat Chrysler, dunque immediatamente disponibile nel processo produttivo – al prodotto con potenziali criticità – materie prime non ancora in uso nei cicli produttivi e una fase industriale da implementare – fino al prodotto innovativo e a quello di frontiera”, destinato alle showcars.

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