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Prada, Andrea Guerra sarà ceo. Patrizio Bertelli presidente

La nomina del manager ex Luxottica ed ex Lvmh sarà ufficializzata nel cda del 26 gennaio

di Giulia Crivelli

(Imagoeconomica)

2' di lettura

La nomina di Andrea Guerra ad amministratore delegato del gruppo Prada anticipata ieri sarà ufficializzata nel cda del 26 gennaio ed è un segnale molto chiaro sul futuro a breve e medio termine della società dove – ancora per 40 giorni circa – alla guida operativa ci sono Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, nel ruolo di co-amministratori delegati esecutivi. Il comunicato diffuso ieri, alla chiusura della Borsa di Hong Kong, dove il gruppo Prada è quotato dal 2011, è arrivato dopo giorni di indiscrezioni sull’arrivo di Guerra, tra i manager italiani più noti e con il più solido curriculum in aziende del made in Italy, nella sua accezione più ampia: dopo dieci anni in Luxottica (2004-2014), Guerra passò a Eataly (2016-2020) e poi a Lvmh, il più grande gruppo del lusso al mondo, francese ma con una fortissima presenza in Italia e con maison italiane di prestigio in portafoglio, come Fendi e Loro Piana, delle cui strategie di sviluppo proprio Guerra, in Lvmh, era responsabile.

La nomina di Andrea Guerra, classe 1965, è un modo per preparare il gruppo Prada (che ha in portafoglio anche i marchi Miu Miu, Car Shoe, Church’s, Marchesi 1824 e Luna Rossa) all’autentico passaggio di testimone generazionale, quando a guidare l’azienda, presumibilmente tra tre anni, forse anche prima, sarà Lorenzo Bertelli, attualmente head of corporate social responsibility del gruppo e primogenito di Miuccia Prada e Patrizio Bertelli. Anche per loro il 26 gennaio ci saranno cambiamenti: la stilista resterà consigliere di amministrazione e direttore creativo di Miu Miu e di Prada insieme a Raf Simons.

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L’inedita “coppia creativa” fu annunciata nel febbraio 2020, destando – all’epoca – qualche perplessità e (futile) speculazione. A quasi tre anni di distanza la scelta si è dimostrata estremamente azzeccata e l’impegno di Simons sempre maggiore, tanto da fargli annunciare, dieci giorni fa, la chiusura del marchio che porta il suo nome (inutile dire che anche questa decisione ha portato a nuove, ma sempre futili, speculazioni sul disimpegno di Miuccia Prada dall’ufficio stile). Patrizio Bertelli in gennaio diventerà presidente del gruppo Prada e Paolo Zannoni vicepresidente esecutivo del consiglio di amministrazione e presidente di Prada Holding.

La nomina di Guerra corona il miglior anno di sempre per il gruppo Prada: nei primi sei mesi il fatturato è cresciuto del 22% a 1,9 miliardi, con ottimi indici di redditività (gross margin del 77,7% , ebit margin del 17,4%). All’inizio di novembre il report di Area Studi Mediobanca sull’industria della moda globale ha indicato il gruppo come primo tra gli italiani per fatturato. Negli stessi giorni il marchio Prada scalava l’annuale classifica di Interbrand.

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