grandi gruppi

Prada archivia un 2019 positivo: ricavi a +3% e balzo dell’utile

Sul 2020 pesa ovviamente l’incognita coronavirus, ha spiegato l’ad Patrizio Bertelli

default onloading pic

Sul 2020 pesa ovviamente l’incognita coronavirus, ha spiegato l’ad Patrizio Bertelli


3' di lettura

Il coronavirus entra a gamba tesa sui conti Prada, positivi sia nel 2019 sia nei primi mesi del 2020. Il gruppo, quotato alla borsa di Hong Kong, ha comunicato i risultati finanziari per l’anno fiscale 2019: ricavi netti a 3.226 milioni di euro, in crescita del 3% a cambi correnti e flat a cambi costanti. A fronte di un calo delle vendite wholesale (-3% a cambi correnti, -4% a cambi costanti; il canale è stato fortemente razionalizzato nel corso dell’anno), sono invece cresciute le vendite retail (+4% a cambi correnti, +2% a cambi costanti), con le vendite a prezzo pieno, in crescita a doppia cifra nel secondo semestre, che hanno più che compensato la forte riduzione delle vendite a saldo.

La redditività e gli investimenti
Il gruppo mantiene un ebit a quota 307 milioni di euro, pari al 9,5% dei ricavi netti, in leggero calo rispetto al 2018, mentre l’utile netto si attesta sui 256 milioni (+25%) grazie al beneficio del Patent Box, in aumento rispetto ai 205 milioni del 2018. La posizione finanziaria netta rimane negativa per 406 milioni di euro. «Il 2019 è stato un anno di grandi progressi. L’insieme degli investimenti e delle iniziative gestionali messe in atto negli ultimi anni ha ampliato l’interesse verso i nostri brand, testimoniato dal positivo trend delle vendite. Il gruppo Prada ha iniziato il 2020 registrando un’ottima performance; tuttavia, l’epidemia di coronavirus ha interrotto il nostro percorso di crescita», ha detto il ceo Patrizio Bertelli.

Corre l’abbigliamento, crescono gli Stati Uniti
Analizzando le categorie merceologiche spiccano le performance del ready-to-wear (+12%) «con un progresso a doppia cifra delle vendite a prezzo pieno in tutte le aree geografiche», si legge nella nota ufficiale, a fronte di una crescita del 2% di ciascuno dei due segmenti core del gruppo, pelletteria e calzature. Il focus sui mercati restituisce dati positivi in particolar modo per Usa (+11% a cambi correnti, grazie ai consumi domestici) ed Europa, +6% a cambi correnti, con un chiaro miglioramento nel secondo semestre grazie sia alla clientela locale, sia ai flussi turistici. L’andamento dell’Asia-Pacifico (-2% a cambi correnti) è stato penalizzato dalle proteste di Hong Kong. Al di là di Hong Kong, infatti, le vendite retail sono cresciute del 5% a cambi correnti e le vendite a prezzo pieno, in progressione nel secondo semestre, hanno raggiunto una crescita a doppia cifra, con risultati eccellenti in Corea del Sud e nella Cina continentale. Bene anche il Giappone (+9% a cambi correnti).

Tentativo di previsione
Guardare avanti non è semplice e il gruppo sta studiando una strategia per far fronte al coronavirus: «Sebbene sia difficile prevedere l’evoluzione dell’epidemia, ci aspettiamo un impatto negativo sui risultati di quest’anno. Stiamo mettendo in atto un piano di azione articolato per mitigarne gli effetti, forti della flessibilità della nostra supply chain e dell’agilità della nostra organizzazione – ha spiegato il ceo Patrizio Bertelli –. La solidità della situazione patrimoniale e finanziaria del gruppo ci consente di guardare con serenità al futuro, sicuri che saremo in grado di affrontare questo periodo di crisi imprevista e che ci troveremo
pronti per ripartire al termine di questa emergenza».

L’impegno del gruppo e dei vertici per l’emergenza coronavirus
I vertici di Prada hanno donato postazioni per la terapia intensiva agli ospedali di Milano e Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, co-amministratori delegati del gruppo, insieme al presidente, Carlo Mazzi hanno donato due postazioni complete di terapia intensiva e rianimazione a ciascuno degli ospedali milanesi Vittore Buzzi, Sacco e San Raffaele. C’è poi un’altra donazione, questa volta di Miuccia Prada a titolo personale: la Lega Italiana per la lotta contro i tumori di Milano e Monza Brianza ha lanciato una raccolta fondi a sostegno di ospedali e malati di tumore lo scorso 12 marzo. In soli sette giorni il contatore della pagina di Rete del dono ha superato la soglia dei 60mila euro e continua a salire. L’iniziativa ha dato vita a un generoso rilancio da parte di Miuccia Prada (già premiata col riconoscimento LILT for Women nel 2018), che ha raddoppiato l’importo finora raggiunto su Rete del dono con una donazione personale di 60 mila euro, facendo salire a 120 mila l’ammontare della raccolta. Il risultato è che l’Ospedale San Gerardo di Monza che, in quanto hub di riferimento per il Covid-19, ha un bisogno vitale aiuti, avrà cinque ventilatori polmonari, 20mila mascherine chirurgiche e mille mascherine filtranti (ffp2).

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...