Sfilate

Prada e la normalità in fondo al tunnel, un nomadismo edonista da Etro

Anche la moda si sente sempre più parte della vita tutta del pianeta. Per Miuccia Prada: «Immergersi nella natura, andare in spiaggia, è sinonimo di libertà e bisogno intellettuale»

di Angelo Flaccavento

3' di lettura

Il ricongiungimento con il mondo naturale - più retorico che reale, a dire il vero, all'occorrenza con greenwashing incorporato - sembra essere il lascito più evidente degli sconvolgimenti ultimi scorsi. Insieme, certo, alla consapevolezza, quella si spera permanente, che nulla si può dare per scontato. Ci siamo improvvisamente scoperti parte, forse nemmeno la più importante a dispetto della nostra infinita presunzione di superiorità, della vita tutta del pianeta. La moda segue, magari solo per avere un prop spettacolare come sfondo del video o dello show. Va bene lo stesso. Trattandosi di collezione estive, il mare è scelta lapalissiana.

Prada: l’utopia della normalità

Da Prada, spiaggia, rocce e acque cristalline - scorci sardi, veri e selvaggi, con donazione inclusa a favore della Fondazione Medsea - sono il sollievo di ampio orizzonte che s'apre alla fine di un tunnel rosso, claustrofobico e tortuoso come il sottopassaggio di Irreversible di Gaspard Noè, percorso a passo marziale e ritmo di techno. Le note d'accompagnamento parlano di tunnel of joy, ma anche di urgency of feelings e utopia of normality, definendo il perimetro del progetto mentre si rintuzza nell'angolo la freddezza anaffettiva che è tipica di Prada. Non che la collezione, seppur giocata quasi per intero intorno agli shorts arrotolati, siano essi in forma di tuta, pantaloncino da bagno o appaiati alla giacca sartoriale, sprizzi sensualità.

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Al contrario ha una carica puerile, quasi fosse pensata per una classe di bambini alla colonia estiva. Dice Raf Simons, co-direttore creativo: «È quasi come un ricordo d'infanzia, la gioia di un bambino che va al mare, il più semplice e puro dei piaceri». Gli fa eco Miuccia Prada: «Immergersi nella natura, andare in spiaggia, è sinonimo di libertà. È utopico. È davvero un bisogno primario, ma anche un bisogno intellettuale».

Il dialogo creativo Raf Simons-Miuccia Prada

Il dialogo tra i due prosegue, ma non sorprende che a prevalere sia la signora Prada: il repertorio che ha elaborato negli anni è estensivo e inequivocabile. Su questo, Simons sembra agire più come un editor che come un designer, scegliendo i temi in archivio per ritoccarli appena. Sull'uomo in shorts in effetti Miuccia Prada si è espressa profusamente in passato, cogliendo con magnifica sottigliezza il frisson sessuale della pubertà che avanza, il risveglio del desiderio in un corpo acerbo, che è quanto invece Simons cassa, puntando su un infantilismo persino esagerato. Ciò detto, i pezzi da desiderare - dalle giacche over ai parka alle tute con stampe marine, per non parlare dei cappelli multifunzione con portamonete e occhiali incorporati - ci sono.

Da Federico Curradi e Nick Fouquet, il dialogo tra adulto e bambino è una contrapposizione di sogno e veglia dal tocco pittorico e delicato.

Etro: il nomadismo in direzione edonista

Etro sceglie un non luogo utopico - i binari morti dell'ex scalo merci, persi nel nulla ovvero aperti alla possibilità di tutte le direzioni - per ambientare lo show, che si svolge en plein air in presenza di pubblico. È la cornice perfetta, completa di fiori selvatici amorevolmente curati, per una collezione che esplora il tema del nomadismo, centrale non solo nell'estetica, ma anche nell'ethos del marchio, portandolo in una direzione nuova, decisamente edonista, con luccicanze metalliche ed estenuatezze macho che i Maneskin apprezzerebbero.

Il meticciato panculturale segue il filo melodico e filosofico tracciato da Franco Battiato, nomade dolente che dalla sua Sicilia si è mosso con la testa verso tutti gli Est del mondo, e il risultato è uno stile vitale e pagano, da immaginarsi immerso nella natura.

Ancora mare, scogli e sentori ibizenchi di rave per Msgm, dove il tecnico e l'artigianale si mescolano con naturale immediatezza in una fantasia gioiosa e giocosa. Anche qui gambe scoperte: per esibizione del corpo ma anche per il salutare bisogno di vitamina D.

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