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Prada migliora nell'ultimo trimestre, ma chiude il 2016 con ricavi a -9%

di Giulia Crivelli

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(REUTERS)

2' di lettura

Prada si conferma il più grande gruppo italiano della moda e chiude l'esercizio 2016 con ricavi consolidati di 3,184 miliardi, in calo però del 9% a cambi costanti (-10% a cambi correnti). In linea con le aspettative del mercato (infatti il titolo, quotato a Hong Kong, ha perso “solo” l’1,7% nella giornata di oggi, chiudendo a 37,85 dollari di Hong Kong).

«Come già anticipato commentando i risultati del primo semestre, quest'anno abbiamo attuato una profonda fase di razionalizzazione dei processi operativi e gestionali – peraltro ancora in corso - identificando al tempo stesso importanti linee di azione per lo sviluppo futuro del gruppo – ha commentato il ceo Patrizio Bertelli -. Mi riferisco in particolare alla definizione della nostra strategia digitale, con la costituzione di un team con elevate competenze ed esperienze professionali derivanti dal mondo delle tecnologie digitali e new media. Nel contempo, stiamo anche rafforzando la struttura manageriale in ambito Retail, con l'obbiettivo di integrare il canale on-line e tradizionale in una dimensione veramente innovativa. Confido che questa nuova visione globale consentirà ai nostri brand di esprimere pienamente il loro forte potenziale generando uno sviluppo sostenibile: qualità del prodotto e forti contenuti creativi anche per quanto riguarda il rapporto con la clientela e la comunicazione».

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La moda maschile “essenziale” per l'inverno 2017 di Prada

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I brand del gruppo Prada, in primis proprio Prada e a seguire Miu Miu, restano punti di riferimento per gli appuntamenti delle fashion week: è successo con la sfilata di gennaio di Milano moda uomo della collezione per l'autunno-inverno 2017-2018 e con quella della pre-collezione Miu Miu, in passerella a Parigi lo scorso 25 gennaio. Stessa attesa per la sfilata Prada di Milano moda donna (22-27 febbraio) e per le presentazioni, sempre durante la prossima fashion week milanese, di Church's e Car Shoe. Altre novità potrebbero venire da Pasticceria Marchesi, acquisita dal gruppo Prada nel 2014 e ora al centro di un piano di espansione internazionale.

Tornando ai ricavi (gli indici di redditività saranno resi noti dopo il prossimo cda), l’Asia Pacific, (-12% a cambi costanti), si è dimostrata nel secondo semestre notevolmente dinamica: in particolare la Cina ha ripreso a crescere a ritmi sostenuti a partire dal terzo trimestre mentre Hong Kong e Macao hanno ridotto significativamente la contrazione riscontrata negli ultimi. Il mercato europeo, (5% a cambi costanti), ha risentito della riduzione dei flussi turistici che ha penalizzato per gran parte dell'anno soprattutto Italia e Francia, sebbene quest'ultima abbia mostrato chiari segnali di recupero nel quarto
trimestre. Particolarmente positivi i trend in Russia, con una crescita a doppia cifra, e nel mercato britannico che, dopo un calo registrato nel primo semestre ha invertito il trend e ha chiuso l'anno con un buon tasso di crescita.
Segnali positivi dalle licenze, che crescono del 3% con royalties che si attestano a 45 milioni grazie all'eyewear (by Luxottica) e alle fragranze.

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