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Prada scivola in Borsa dopo indicazioni sotto le attese sul secondo semestre

A sostenere il titolo non basta il progressivo recupero delle vendite, nonostante le chiusure di alcuni negozi imposte dalle misure di contenimento del Covid-19

di Paolo Paronetto

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A sostenere il titolo non basta il progressivo recupero delle vendite, nonostante le chiusure di alcuni negozi imposte dalle misure di contenimento del Covid-19


2' di lettura

Titoli Prada in calo anche più di due punti e mezzo alla Borsa di Hong Kong dopo la pubblicazione di dati di aggiornamento sul secondo semestre 2020 inferiori alle previsioni del mercato. La società, notano gli analisti di Equita, stima un fatturato retail del secondo semestre in calo del 6% annuo «contro le nostre previsioni di -1% e l'obiettivo di un andamento flattish espresso dal management a inizio agosto». La società sottolinea di aver registrato «un progressivo recupero delle vendite, nonostante le chiusure di alcuni negozi imposte dalle misure di contenimento del Covid-19» e che questa situazione permetterà di chiuderà l'intero 2020 con un ebit in territorio positivo. In media nella seconda parte dell'anno sono stati chiusi il 9% dei negozi del marchio e nonostante questo c'e' stata una «progressiva ripresa delle vendite, culminata in un pieno recupero ai livelli nel 2019 nel mese di dicembre».

Le vendite in Europa e Giappone, in ogni caso, sono state penalizzate dalla mancanza i flussi turistici, mentre in America (Nord e Sud), Medio Oriente, Russia e soprattutto nell'area Asia-Pacifico hanno riportato performance positive, con la Cina che ha segnato un +52%. «Sono molto soddisfatto di come abbiamo affrontato le serie difficoltà di questo anno, nonostante le persistenti incertezze che continueranno nei prossimi mesi», ha commentato l'a.d. Patrizio Bertelli, aggiungendo che la società è stata in grado di «raggiungere risultati positivi». «In attesa dei dati definitivi (a metà marzo) non modifichiamo le ipotesi di crescita per il 2021 (fatturato +27%), ma alla luce dei numeri più bassi ora attesi per il 2020 il fatturato e l'utile 2021-22 sono tagliati rispettivamente del 7% (incluso anche aggiornamento cambi) e del 8%», sottolinea Equita, che mantiene invariato a 23,5 dollari di Hong Kong il target price (per una valutazione pari a 28 volte gli utili attesi nel 2022). Il titolo, concludono gli esperti, tratta invece a un rapporto di 58 volte i risultati attesi al 2022, «su utili oltre il 30% al di sopra del 2019, multipli eccessivamente elevati per stime che difficilmente lasciano spazio di upside».

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(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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