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Pranzo di Natale: i menu degli chef stellati arrivano a casa con box e videocorsi

Chi ha tenuto accese le cucine per delivery o l’asporto è pronto per consegnare piatti gourmet in grado di reggere a distanza l’esperienza di un servizio di qualità

di Luisanna Benfatto

Il menu di Natale – La videoricetta degli chef di Académia

2' di lettura

Sarà blindato e distanziato al ristorante con un massimo di quattro persone oppure intimo, a casa e solo con i conviventi come raccomanda l’ultimo Dcpm. Ma se le limitazioni toccano la socialità, non dobbiamo invece rinunciare a un menu degno delle feste. Chef e ristoratori, che spesso hanno tenuto accese le cucine per delivery o asporto in questa seconda ondata, hanno avuto modo di testare ingredienti e logistica per consegnare piatti gourmet in grado di reggere a distanza l’esperienza di un servizio stellato. Lo fanno con box a edizione limitata e portate speciali che si possono ordinare con anticipo o il giorno prima.

Le varianti si sprecano sia per l’offerta – di carne, pesce, classico, vegetariano – sia per la mise en place “ready to eat o ready to cook”. Tra i tanti progetti, frutto di partnership con aziende vinicole, c’è quello dello chef Giuseppe Iannotti, una stella Michelin, che spedisce in tutta Italia la box “8pus” creata in collaborazione con Krug. All’interno un menu di mare composto da 4 piatti pronti da cucinare seguendo le istruzioni e una bottiglia di champagne Grande Cuvée (prezzo da 200 a 350 euro).

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Per chi si vuole regalare un’esperienza completa di lezione di cucina e box con ingredienti c’è l’iniziativa “Italia Keeps on cooking with Eataly” valida fino al 24 dicembre. Ogni giorno diversi chef molti dei quali stellati, da Andrea Berton a Giancarlo Perbellini, tengono cooking class per piatti speciali da cucinare live o per le feste.

Dal 10 dicembre saranno disponibili invece sulla piattaforma Acadèmia video-corsi per la preparazione di alcune ricette della tradizione natalizia rivisitati dagli chef Igles Corelli, Eugenio Boer, Diego Rossi e Vincenzo Santoro.

Fresca di un’altra stella verde, quella riconosciuta quest’anno per la cucina più green dalla guida Michelin, la chef calabrese Cristina Ceraudo ha inventato box sostenibili, anche nel prezzo, che cambiano ogni settimana.

Punta su un “Natale fatto a mano” la famiglia Alajmo, tre stelle con Le Calandre, che ha integrato il suo e-shop con borse termiche che contengono kit con l’indispensabile: cotechino, salmone, champagne e lenticchie (a 300 euro).

Scatole con ingredienti stellati, dall’aceto balsamico by Massimo Bottura, alle salse di Heinz Beck, si trovano anche nell’e-commerce Vignaz, startup di tre giovani tra cui Enrico Vignoli che da anni lavora all’Osteria Francescana (3 stelle Michelin confermate più quella verde).

Lo chef Massimilano Mascia del bistellato San Domenico propone un menu a domicilio che comprende l’uovo in raviolo con tartufo bianco (da 40 euro) da preparare con il tutorial online. Fino al 6 gennaio Alberto Faccani del 2 stelle Magnolia di Cesenatico consegna in Romagna una proposta in collaborazione con Dom Pérignon. Due i menu recapitabili in tutta la Lombardia a tre stelle (da 150 a 270 euro) per i fratelli Cerea con aragosta, ravioli e tacchinella farcita.

Come digestivo è acquistabile sull’omonimo shop la nuova Sgrappa a 49 euro. Si tratta di una bottiglia che contiene il distillato piemontese con al suo interno una replica della scultura dell’artista Maurizio Cattelan esposta in Piazza Affari. Per una bevuta scaramantica e fuori dalle regole come recita lo slogan degli inventori: «Nel nome del padre, del dito e dello spirito».

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