Docenti

Pre-ruolo, riscatto laurea, supplenze: tempi (troppo) stretti per i pensionamenti

Per gli insegnanti è sempre difficile avere un controllo totale sulla propria situazione contributiva, la scadenza del 31 ottobre non aiuta

di Giorgio Di Dio

(IMAGOECONOMICA)

3' di lettura

Il ministero ha fissato al 31 ottobre 2021 (rispetto al 7 dicembre del 2020) il termine per la presentazione, da parte del personale del comparto scuola, delle domande di pensionamento o delle istanze di permanenza in servizio ai fini del raggiungimento del minimo contributivo. Per i dirigenti scolastici, invece, il termine per le istanze di cessazione resta confermato al 28 febbraio 2022. È una decisione decisamente discutibile perché tra pre-ruolo, riscatto della laurea, periodi di supplenza a volte molto spezzettati e in giro per tutte le scuole d'Italia è sempre difficile avere un controllo totale sulla propria situazione contributiva e avere del tempo in più è sarebbe utile e auspicabile.

Il precedente che non aiuta

L'Inps, alcuni anni fa, aveva introdotto una particolare procedura denominata Rvpa (Richiesta di variazione della posizione assicurativa) con la quale gli iscritti alla Gestione dipendenti pubblici (ex Inpdap) potevano intervenire personalmente nel processo di aggiornamento dei dati della propria posizione assicurativa.
La Rvpa doveva servire a inserire periodi mancanti o a correggere lacune o inesattezze relative a periodi di servizio o a retribuzioni imponibili presenti nell'stratto contributivo e anche in tutti quei casi in cui era necessario un approfondimento istruttorio da parte dell'Istituto.Serviva anche per la presenza di note specifiche a margine di un periodo esposto sull’estratto conto informativo che indicavano specifiche criticità di quel periodo di servizio. Anche in questo caso l'interessato poteva confermare quel periodo chiarendo che era esatto e fornendo la relativa documentazione.
La procedura Rvpa non ha dato risultati perché, forse per la mancanza di risorse sufficienti, l’Inps non riusciva a lavorare e inserire nell'estratti conto contributivo tutti i periodi i segnalati con la procedura.

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La strada da seguire

L'unico modo per vedersi riconosciuti i periodi di pre-ruolo o anche periodi di ruolo non presenti nell'estratto contributivo è rimasto quello di ottenete il decreto dell'ufficio scolastico provinciale (provveditorato).Sicuramente sono pochi quelli che per il 31 ottobre riusciranno ad avere il decreto dell'ufficio scolastico provinciale con il riconoscimento del riscatto della laurea e del riscatto, computo, ricongiunzione o sistemazione contributiva del preruolo e dovranno fare la domanda di pensione alla cieca. A oggi la domanda di pensione va presentata telematicamente all'Inps entro il 31 ottobre 2021 ed entro lo stesso termine il personale docente, educativo e Ata deve presentare domanda di cessazione tramite la procedura web Polis “istanze on line”.

Critici anche i sindacati

Molto critici i sindacati rispetto questo anticipo della scadenza.Dal punto di vista delle organizzazioni sindacali, l'anticipo delle domande di pensione al 31 ottobre 2021 è inaccettabile sia perché per le condizioni personali, di salute, e familiari gli insegnanti hanno bisogno di un intervallo di tempo più ampio per operare una scelta veramente consapevole, sia perché tutte le strutture territoriali dei sindacati si trovano in enorme difficoltà per rispondere in tempi così stretti al bisogno all'assistenza e alla consulenza degli insegnanti e di tutto il personale scolastico.
Di fronte a queste difficoltà i sindacati chiedono fortemente un rinvio della scadenza. Naturalmente gli stessi sindacati, nell'incertezza di una proroga consigliamo agli interessati di controllare al più presto il possesso di tutta la documentazione accertante il servizio svolto, eventuali riscatti o ricongiunzioni di cui si è fatta richiesta e di evitare il fai da te che comporta il rischio che possano sfuggire dettagli utili all'accertamento del diritto a pensione.

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