Sondaggio Swg

Prefetti: priorità sicurezza, migranti in secondo piano

di Marco Ludovico


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Il ministro dell’Interno Matteo Salvini (foto Afp)

2' di lettura

Per due italiani su tre, il 64%, il compito delle prefetture è «efficace». Con una quota analoga (67%) emerge la competenza più importante: «Ordine e della sicurezza pubblica». Considerata la priorità assoluta secondo le aspettative degli italiani.

Una risposta alla linea di Salvini
Sono i risultati di un sondaggio Swg commissionato dal Sinpref, il sindacato della categoria prefettizia, che sarà illustrato oggi a Roma alla Scuola superiore del ministero dell’Interno. I dati confermano la linea recente del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in direzione di un impegno maggiore dei prefetti contro il degrado urbano anche a costo di sostituirsi ai sindaci o, giovedì scorso, con la direttiva sulla cannabis. Nonostante la storica discesa del numero dei reati commessi, gli italiani insomma vogliono sentirsi più sicuri. Lo chiedono innanzitutto ai prefetti, autorità provinciali di pubblica sicurezza. Autorità “politiche”, come dice la legge, per distinguerli dai questori, autorità “tecniche” di ps.

Immigrazione non così prioritaria
Dal sondaggio tuttavia emerge anche un risultato peculiare: tra le priorità sollecitate dagli italiani in capo ai prefetti subito dopo la sicurezza vengono le esigenze di protezione civile (45%) e la funzionalità degli enti locali (29%). Solo al quarto posto e ultimo posto si pone l’immigrazione (28%) nel campione di un migliaio di intervistati del sondaggio Swg. Il 67% di priorità a occuparsi di ordine e sicurezza pubblica sale al 72% nei grandi centri e al 75% tra gli ultra 65enni. Sull’immigrazione, tuttavia, gli italiani chiedono ai prefetti di fare di più: uno su tre ritiene efficace il loro lavoro ma il 38% lo considera “poco efficace”.

In pochi chiedono di abolire le prefetture
A scanso di dubbi, anche in un altro quesito - «le prefetture sono utili per cosa?» - si conferma l’impressione iniziale: «pubblica sicurezza, 22%; garanzia di ordine pubblico in cortei ed eventi, 16%; controllo del territorio, 14%; azione di coordinamento, 12%; per gestire l'immigrazione, 8%». Osserva il viceprefetto Antonio Giannelli (Sinpref): «Nel sondaggio in pochissimi affermano di essere disposti a rinunciare alla presenza della Prefettura nella provincia in cui risiedono». La percentuale è del 6%. I prefetti sono «una valvola del sistema» ricorda Giannelli: «Assicurano il continuo raccordo tra centro e periferia che presuppone e legittima una funzione generale di coordinamento della rete istituzionale a livello territoriale».

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