servizi integrati

Prelios Integra, diversificazione e ricavi in aumento

di Adriano Lovera

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Un rendering del Fico Eatalyworld di Bologna


2' di lettura

«Il mercato italiano sta crescendo. Noi rispondiamo alla domanda con una diversificazione dell’offerta sempre più spinta, forti di un 2016 ancora in positivo». Questo il messaggio di Nicolò Tarantino, amministratore delegato di Prelios Integra (business unit del gruppo per i servizi integrati per la gestione e lo sviluppo) durante un incontro con la stampa.

«Il contesto italiano è positivo – ha argomentato il business development della società, Lorenzo Barbagli –. Il volume del transato del 2016 si attesta a 7 miliardi di euro, ben più dei 5 miliardi di media dell'ultimo decennio. Metà di queste operazioni riguardano gli uffici, un segmento in cui gli investitori, soprattutto nelle piazze principali, ricominciano a portare a casa rendimenti del 4-4,5% annui, impensabili fino a qualche tempo fa. E se è vero che le società di servizi come la nostra anticipano il mercato, il fatto che in un anno e mezzo abbiamo assunto 21 persone nuove, significa davvero che si sta ripartendo».

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Tra i driver dello sviluppo, secondo Prelios, un ruolo di primo piano avranno le fusioni bancarie (tra cui Popolare-Bpm, Vicenza-Veneto Banca, Emil Banca-Bcc Emiliano) che obbligheranno i gruppi nascenti a valorizzare il patrimonio immobiliare.

Negli anni Prelios Integra ha riequilibrato la gamma dei servizi, prima sbilanciata solo sul property management, e proprio tra la fine del 2016 e le prime settimane del 2017 ha inaugurato due nuove divisioni. «Ci proponiamo come partner per i proprietari che vogliano procedere con il miglioramento e l’adeguamento sismico, una soluzione oggi appetibile visti gli sgravi fiscali concessi a partire dalla legge di Stabilità 2013», ha spiegato Gianni Armas, direttore tecnico della società. «Inoltre, ora siamo a pieno titolo una Esco, valida per affrontare lavori di efficientamento energetico. Un fronte su cui non miriamo a lavori enormi, ma piuttosto a interventi limitati, che già nel giro di 2-3 anni possano restituire un ritorno al cliente».

Sul fronte dei numeri, Prelios Integra aveva chiuso il 2015 con 20,9 milioni di euro di ricavi, i primi nove mesi del 2016 a 14,2 milioni e il bilancio finale, ancora non disponibile, dovrebbe mostrare una crescita dei ricavi in doppia cifra (che rappresentano circa un terzo sul totale del gruppo). La redditività della società è intorno al 18-20%, contro una media del settore del 10%. L’anno scorso il 60% delle entrare proveniva da clienti terzi, percentuale che dovrebbe spingersi al 70% quest’anno. Recentemente, l'azienda ha vinto due gare importanti: quella per la manutenzione e la gestione del fondo i3-Inail che fa capo a Invimit Sgr (per cui Prelios Integra ricopre il ruolo di property manager esclusivo) e quella relativa alle torri milanesi di Unicredit in piazza Gae Aulenti.

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