Consolazioni hollywoodiane

Premi Oscar, cosa c'era nella “borsa omaggio” da 150mila dollari per tutti i candidati

di Chiara Beghelli


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(Reuters)

3' di lettura

Nessuno è tornato a casa a mani vuote: da 17 anni tutte le attrici, gli attori e i registi i candidati ai premi Oscar ricevono una “bag” piena di tesori dalle perfetti doti consolatorie. Non si tratta però di un trattamento psicologico offerto a chi si è visto sfumare la statuetta dalle mani, ma di una accurata operazione di marketing che approfitta del binomio perfetto: un evento di portata globale ad altissima concentrazione di personaggi da A-list, influencer per scelta o loro malgrado.

A curarne il contenuto è Distinctive Assets, società di marketing di Los Angeles, che non diffonde il valore collettivo dei prodotti, anche se certosini appassionati armati di calcolatrice hanno stimato che i 53 prodotti della borsa 2019 valgano circa 150mila dollari. Un'enormità rispetto ai 2mila dollari della prima edizione del 2002, ma molto meno rispetto all'anno record 2016, quando la borsa raggiunse i 232mila dollari.

Con questo concentrato di sfizi e lussi l'Academy, che organizza la notte delle stelle del cinema, ha tenuto tre anni fa a prendere le distanze, sottolineando di non aver niente a che fare con la sua creazione e distribuzione. In ogni caso, la trovata funziona: tanto che uno dei rossetti compresi nella borsa, ieri sera, era già sold out.

L'aspetto più divertente della bag è che è un mix di alto-basso, lusso e pop, interessante racconto sotto forma di oggetti del mondo del cinema, di fruizione ancora democratica, e della vita da divi dei suoi protagonisti. E quest'anno è particolarmente interessante che la borsa contenga molti prodotti a base di cannabis, su ispirazione - come lo stesso presidente di Distinctive Asset, Lash Fary, ha detto -, della recente approvazione della legge che consente l'uso in California. «Dopo lo stress dell'Oscar ti devi rilassare», ha spiegato Fary. Estratti della pianta si trovano sia in dolcetti che in cosmetici, come nelle creme di Nannette de Gaspé, ma anche nell'iscrizione annuale a un club privato cannabis friendly di Los Angeles.

Ma appunto, il mix di prodotti va dai 30mila dollari di un trattamento di ringiovanimento facciale formato da uno dei chirurghi estetici più in voga di New York, Konstantin Vasyukevich, al viaggio privato organizzato da International Expeditions, tour operator dell'Alabama, che viene offerto ai fortunati in versione Amazzonia, Galapagos, Islanda e Costa Rica. Sempre in tema viaggio, i candidati/vincitori possono decidere di passare una settimana in Grecia, nel Relais & Chateaux Avaton Luxury Villas Resort della penisola calcidica, o in California nel wellness resort Golden Door, un'enorme area in stile giapponese dove sette giorni costano di base 9mila dollari. Ci sono poi sessioni con personal trainer e con un'esperta di paure, Kalliope Barlis.

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Integratori, lozioni per contrastare la ricrescita dei peli, profumi personalizzati e candele in cera vegetale, poi oggetti pop che si potrebbero trovare in un minibar di un cinque stelle (dei cocktail pronti in bottiglia, cioccolatini, preztel) e altri che potrebbero far parte di una stanza da bagno qualunque, dal phon al filo interdentale. E persino una spazzola per wc a forma di relativa emojii.

Poco nutrito il fronte moda, forse perché è il più difficile alla fine da azzeccare, rappresentato solo da bigiotteria, un braccialetto in lapislazzuli solidale con le famiglie dei veterani dell'esercito americano, e un papillon sartoriale fatto da un atelier a New York, ZuZu Kim. E last but not least, e materiale per riflettere, un abbonamento annuale al WSJ Magazine, la rivista lifestyle del Wall Street Journal.

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