ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùVERSO LA MANOVRA

Dai premi senza tasse alle multe: ecco come funzionerà la lotteria degli scontrini

Nello schema del decreto fiscale collegato alla legge di bilancio la norma che esclude l’applicazione di imposte sui premi della lotteria degli scontrini da 50mila, 30mila e 10 mila euro per le estrazioni mensili e sulla maxivincita da 1 milione per l’estrazione di fine anno

di Marco Mobili e Giovanni Parente


Lotteria degli scontrini: dai premi senza tasse alle multe fino a 2mila euro

2' di lettura

Premi esentasse e sanzioni fino a 2.000 euro per i commercianti che non accettando il codice fiscale del contribuente gli impediscono di partecipare alla lotteria degli scontrini. È quanto prevede lo schema del decreto legge fiscale collegato alla legge di bilancio con cui il Governo punta a recuperare 7,2 miliardi di euro dalla lotta all’evasione fiscale. Contrasto al sommerso e al nero che passerà anche per la nuova lotteria degli scontrini. Il collegato è atteso in Consiglio dei ministri, con il via libera alla manovra di bilancio, tra lunedì e martedì.

GUARDA IL VIDEO – Lotteria degli scontrini: dai premi senza tasse alle multe fino a 2mila euro

VAI AL DOSSIER / Verso la manovra

Premi senza tasse
Il Governo ha rotto gli indugi e conferma di fatto che dal 1° gennaio 2020 i cittadini, maggiorenni residenti in Italia, potranno partecipare alla lotteria degli scontrini. Per partecipare all’estrazione è necessario che i contribuenti, al momento dell’acquisto, comunichino il proprio codice fiscale all’esercente e che quest’ultimo trasmetta all’Agenzia delle entrate i dati della singola cessione o prestazione. Quindi per giocare sarà sufficiente farsi battere lo scontrino con codice fiscale, quello che già abitualmente da qualche anno ormai chiediamo nelle farmacia, o farsi rilasciare una ricevuta per le cosiddette prestazioni d’opera (idraulico, parrucchiere, imbianchino, meccanico ecc.) sempre con l’indicazione del codice fiscale.

LEGGI ANCHE / Lotteria degli scontrini, in arrivo 35 miliardi di ricevute fiscali

Scontrino o ricevuta “parlante” ci consentiranno di partecipare alle estrazioni mensili e a quella annuale (nel 2021 arriverà anche quella settimanale) che mettono in palio, rispettivamente, tre premi da 50mila, 30mila e 10mila euro, e uno da 1 milione di euro a fine 2020. Premi che, come si legge nella bozza del Dl fiscale collegato alla manovra non saranno soggetti a tassazione: «i premi conseguiti mediante la lotteria non concorrono a formare il reddito imponibile né sono soggetti a tassazione ai fini delle imposte sui redditi ad altro titolo». Chi paga con bancomat o carte raddoppierà la possibilità di vincita: per l'estrazione i suoi scontrini varranno il doppio.

PER APPROFONDIRE / Con la lotteria degli scontrini premi fino a un milione di euro

La stangata ai commercianti
Mano pesante per esercenti e commercianti che si rifiuteranno di accettare il codice fiscale del contribuente che vuole partecipare alla lotteria degli scontrini. Fino ad oggi nessuna norma impone all’esercente di accettare o utilizzare il codice fiscale del suo cliente, né tanto meno lo sanziona in caso di rifiuto o di mancato invio del dato all’Agenzia delle entrate. Ma visto che dal 1° gennaio l’acquisizione del dato del cliente e il successivo invio diventano la porta di accesso per il contribuente alla lotteria degli scontrini, il decreto fiscale introduce una multa salata per lìesercente che va da un minimo di 500 euro a un massimo 2.000 euro.

Riproduzione riservata ©
Per saperne di più

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...