Commissione europea

Premiati i progetti regionali finanziati con i fondi della Politica di coesione, focus su esg

La commissaria Elisa Ferreira ha spiegato che sono stati premiati i progetti “capaci di avere un impatto sulla vita dei cittadini europei”. Nella categoria Urban Europe/People Choice anche la Regione Emilia-Romagna con il percorso di formazione Digital Farming Specialist

di Fiorella Lavorgna

3' di lettura

Lo scorso 2 dicembre, la Commissione Europea ha premiato i progetti regionali finanziati con i fondi della Politica di coesione che si sono distinti per capacità di fare innovazione e – come ha sottolineato la Commissaria Elisa Ferreira presente all’evento “capaci di avere un impatto sulla vita dei cittadini europei”. La cerimonia si è tenuta online e non più in presenza a Dubrovnik come originariamente programmato, e i candidati ai premi del Regiostars Awards sono stati in tutto 240. Nell’aggiudicare dei premi, in questa edizione la Commissione ha dato grande rilevanza a quei progetti che si sono distinti per l’impatto sociale e la sostenibilità ambientale. Durante la cerimonia è stata premiata nella categoria Urban Europe/People Choice - con 14 mila preferenze espresse dai cittadini – anche la Regione Emilia-Romagna con il percorso di formazione Digital Farming Specialist.

Il corso per diventare Digital Farming Specialist

Il corso per diventare Digital Farming Specialist è finanziato grazie al Fondo Sociale Europeo, tramite un bando della Regione Emilia-Romagna. Nasce da una partnership di Formart – membro di Confartigianato e accreditato presso la Regione per la realizzazione di percorsi formativi – l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, l’ITC Calvi, l’IIS Spallanzani e Lapam Confartigianato Imprese, ed è già alla sua quarta edizione. E’ destinato a giovani che hanno già completato le scuole superiori secondarie e vogliono lavorare come tecnici specializzati nel settore agricolo e zootecnico, adoperando le più innovative tecnologie del settore che permettano di produrre di più consumando di meno. Il corso, che ha una durata complessiva di 800 ore, prevede quasi la metà di formazione in tirocinio presso aziende partner presenti sul territorio. Questa dimensione pratica del corso permette di creare figure professionali capaci di gestire i processi organizzativi e produttivi legati all’innovazione tecnologica e internazionalizzazione dei mercati. Ogni anno nascono 20 digital farmers, esperti in agricoltura capaci di adoperare i big data e sensori automatizzati per allevare o coltivare con attenzione all’ambiente.

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Un esempio virtuoso

“Il Digital Farming Specialist è un esempio virtuoso di come utilizzare i fondi europei” – ha dichiarato la Commissaria Ferreira durante la cerimonia di premiazione del 2 dicembre. Un esempio virtuoso riuscito anche grazie alla capacità di ricezione dei fondi della Regione che ha emesso il bando per accedervi. L’Emilia Romagna infatti, nell’annualità 2021/2022, ha finanziato 63 progetti di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) per un valore totale di quasi 8 milioni di euro. Formart, promotrice del programma che ha vinto il premio, ha finanziato tramite i fondi messi a disposizione della Regione altri tre percorsi formativi, tutti gratuiti per i partecipanti ed improntati all’innovazione e alla sostenibilità nel mondo del lavoro. I finanziamenti destinati alla formazione dei giovani hanno un impatto molteplice sul territorio. Secondo la direttrice di Formart, Elisabetta Pistocchi, da una parte hanno una funzione di politica attiva del lavoro perché facilitano l’incontro con chi è in cerca di un impiego con le aziende che faticano a trovare tecnici specializzati, ma – grazie alle competenze tecnologiche acquisite – permettono a chi partecipa al corso di perseguire la carriera da consulente presso le aziende o, un domani, mettersi in proprio. Inoltre, grazie ai requisiti specifici dei bandi Regionali per finanziare i percorsi formativi, spiega Elisabetta Pistocchi, si creano delle sinergie positive tra diversi attori che lavorano sul territorio. Le aziende, le Università ed enti promotori della formazione, che partecipano ai bandi in partnership, portano ognuno la propria conoscenza nella costruzione dei progetti, così da massimizzare l’impatto dei fondi sul territorio.

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