57a edizione

Premio Campiello: il 14 settembre il vincitore al Teatro La Fenice

A Venezia un parterre di circa mille invitati tra ospiti istituzionali, rappresentanti del mondo imprenditoriale, della cultura e delle case editrici. Diretta televisiva su Rai 5

di Redazione Domenica


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La cinquina finalista del Premio Campiello 2019. Da sinistra: Francesco Pecoraro («Lo stradone», Ponte alle Grazie), Andrea Tarabbia («Madrigale senza suono», Bollati Boringhieri), Laura Pariani («Il gioco di Santa Oca», La nave di Teseo), Giulio Cavalli («Carnaio», Fandango Libri), Paolo Colagrande («La vita dispari», Einaudi). A destra: Matteo Zoppas, presidente di Confindustria Veneto

2' di lettura

Ultimi ritocchi per il gran finale del Premio Campiello 2019. Il 14 settembre il Teatro La Fenice di Venezia ospiterà un parterre di circa mille invitati tra ospiti istituzionali, rappresentanti del mondo imprenditoriale, della cultura e delle case editrici.

A Isabella Bossi Fedrigotti sarà consegnato il Premio Fondazione Il Campiello alla carriera. A contendersi il premio di Confindustria Veneto saranno: Giulio Cavalli con Carnaio (Fandango Libri), Paolo Colagrande
con La vita dispari (Einaudi), Laura Pariani con Il gioco di Santa Oca (La nave di Teseo), Francesco Pecoraro con Lo stradone (Ponte alle Grazie) e Andrea Tarabbia con Madrigale senza suono (Bollati Boringhieri).

Difficile fare pronostici su chi vincerà il super Campiello, perché, come sempre, a decretare il vincitore sarà la Giuria popolare dei Trecento Lettori anonimi che cambiano ogni anno e sono di differenti categorie sociali e professionali. Piacerà di più la pirotecnica parabola umana di un ragazzino che vede solo la metà del mondo raccontata da Colagrande, o le avventure nella brughiera lombarda, nell'autunno del 1652, attorno al capopolo Bonaventura Mangiaterra raccontate dalla Pariani?

Oppure avranno la meglio il pescatore Giovanni Ventimiglia che un giorno trova il cadavere di un uomo e dopo di lui tanti altri di cui narra Cavalli, o le atmosfere gotiche e sensuali del madrigale di Tarabbia? O piacerà il settantenne che dal settimo piano della sua abitazione osserva cosa accade nel quartiere di una metropoli decadente che fa pensare a Roma ne “Lo stradone” di Pecoraro?

Per la prima volta nella serata alla Fenice, condotta da Andrea Delogu e trasmessa dalle 21 in diretta su Rai5 e in tutto il mondo attraverso Rai Italia, verrà premiato il vincitore del “Campiello per San Patrignano”, che vede finalisti Kidane Grianti, Andrea Tozzo e Federico Tossani. Il riconoscimento speciale, nato quest'anno dalla volontà del presidente di
Confindustria Veneto, Matteo Zoppas, e della cofondatrice della Fondazione San Patrignano Letizia Moratti, vuole promuovere un
nuovo dialogo tra la comunità di recupero e il concorso di narrativa italiana contemporanea promosso da Confindustria Veneto.

Ai ragazzi ospiti della Comunità di San Patrignano è stato proposto di presentare dei racconti a tema libero che sono stati valutati in questi mesi dalla Giuria del Campiello Giovani, mentre il vincitore sarà scelto tra i finalisti dalla Giuria dei Letterati del Premio Campiello, guidata quest'anno dal magistrato Carlo Nordio. Andrea Delogu dialogherà con i
cinque finalisti e seguirà con loro le fasi delle votazioni in un mix tra approfondimento culturale e intrattenimento che vedrà la presenza del duo comico musicale Microband.

Durante la cerimonia verranno premiati anche i vincitori degli altri riconoscimenti previsti dalla Fondazione Il Campiello: il vincitore del Campiello Giovani, la nuova menzione speciale del Gruppo Giovani di Confindustria per il miglior racconto che ha trattato il tema della cultura di impresa e l'Opera Prima, assegnata a Marco Lupo per il romanzo Hamburg (Il Saggiatore). (ANSA).


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