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Premio Deloitte alle 46 aziende lanciate verso le sfide del futuro


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2' di lettura

Sono le aziende italiane che si sono distinte per strategia, competenze e innovazione, impegno e cultura aziendale, governance e performance, internazionalizzazione e sostenibilità. Sono in tutto 46. E a Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana, vengono insignite del Deloitte Best Managed Companies, riconoscimento assegnato da Deloitte in collaborazione con Altis Università Cattolica, Elite e Confindustria.

Il premio è andato all’azienda abruzzese Farnese Group, alle campane Ambiente e Rdr, alle emiliane Clai, Coswell, Custom, Icel, Kaitek Flash Battery, Vici & C, alla friulana Calligaris, alla laziale Engineering, poi alla ligure Sanlorenzo, alle lombarde Alfa Parf Group, Antares Vision, Colcom, Cioccolatitaliani, Oeb Brugola, Cefriel, Epta, Farmol, Giorgetti, Italian Design Brands, Longino & Cardenal, Lvf, Nemo Lighting, Poliform, Sabaf, Silanos e Tecno, alle marchigiane Biesse, Elica e Sabelli, alle piemontesi Gessi, Gruppo Ebano, Laica, Nord Ovest e Ponti, alla pugliese Master, alla sarda Fratelli Ibba, alla siciliana Irritec, alla toscana Nwg Energia, alla trentina Cantine Ferrari e alle venete FiloBlu, Tapì, Alpac e San Marco Group.

«Best Managed Companies - sottolinea Andrea Restelli, partner Deloitte responsabile del premio - non è solo un award, ma anche un programma di crescita per le realtà aziendali, che anche quest’anno hanno avuto la possibilità di essere supportate da professionisti Deloitte ed esperti durante il loro percorso di candidatura e self assessment su fattori critici di successo, quali strategia aziendale, competenze e innovazione, impegno e cultura aziendale, governance e performance finanziarie, internazionalizazione e Csr, con l’obiettivo di potersi confrontare con player di livello internazionale in un contesto di business in continuo mutamento».

Per l’occasione, Deloitte presenta la seconda edizione del report Prospettive globali per le aziende private: agilità nei mercati in mutamento, basato sui risultati di un’indagine svolta su 2.550 leader di aziende private in 30 paesi, tra cui l’Italia, dove sono state sentite 150 imprese. La survey ha rilevato che la maggior parte degli intervistati prevede, nei prossimi 12 mesi, una crescita in sei degli otto indicatori di performance indagati (investimento di capitale, costo dei materiali, impiegati a tempo pieno, margine lordo sui ricavi, pricing per beni e servizi, produttività, profitti, ricavi). La crescita più forte è prevista per ricavi, produttività e profitti, con le società del continente americano che assumono un ruolo guida in termini di aumenti previsti rispetto a quanto percepito in Europa, Medio Oriente, Africa e Asia-Pacifico. In Italia, i leader aziendali si attendono in primo luogo una crescita della produttività (75%), seguita da ricavi (74%) e profitti (71%).

«I leader delle imprese - sottolinea Ernesto Lanzillo, Deloitte private leader per l’Italia - non percepiscono l’attuale contesto come negativo, bensì come un’opportunità di crescita da cogliere. Nonostante qualche preoccupazione per la politica commerciale e l’incertezza geopolitica, la maggior parte degli imprenditori che abbiamo intervistato è molto ottimista riguardo alla crescita e ha fiducia nel successo della propria azienda nel prossimo anno, in Italia come nel resto del mondo».

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