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Premio nazionale innovazione, all’Aquila la finale per i vincitori delle StartCup

A sfidarsi saranno i 67 progetti che hanno superato le selezioni delle competizioni regionali di università ed enti di ricerca associati a PniCube

2' di lettura

Sarà l'Aquila ad ospitare, l’1 e 2 dicembre prossimi, la 20° edizione del Premio Nazionale per l'Innovazione (Pni) in cui si sfidano i 67 progetti innovativi che hanno superato la selezione delle StartCup, le competizioni regionali collegate alle università italiane e agli enti di ricerca pubblici associati a PniCube.

Alla finale nazionale accedono infatti i migliori progetti di impresa hi-tech nati dalla ricerca di 53 atenei e incubatori universitari in 16 regioni d'Italia.

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Promosso da PniCube, il Pni quest'anno è organizzato dall'Università degli Studi dell'Aquila in collaborazione con il Gran Sasso Science Institute (Gssi) e l'Associazione Innovalle. L’Università è capofila del progetto “Vitality - Ecosistema innovazione, digitalizzazione e sostenibilità per l'economia diffusa nel Centro Italia”, approvato dal Miur nell'ambito del Pnrr e sviluppato dall'Hub di Abruzzo Marche Umbria e dalle Università delle tre Regioni. Tra gli obiettivi, quello di sostenere lo sviluppo di nuovi modelli di business, abilitati dal 5G, relativi al tema della sicurezza delle infrastrutture, dell'ambiente e delle città, mediante l'impiego di soluzioni basate su iot, AI e con specifica attenzione al tema cybersecurity.

I 67 finalisti provenienti da tutta Italia si contenderanno 4 premi settoriali di 25.000 euro ciascuno – Iren Cleantech & Energy, Ict, Industrial e Life Sciences-MedTech – e il titolo di vincitore assoluto del Pni 2022, che garantirà all'istituzione accademica di provenienza la Coppa Campioni Pni.

Novità di quest'anno, il Premio Green&Blue, rivolto a progetti potenzialmente capaci di significativo impatto sul cambiamento climatico, in grado di integrare innovazione, tecnologia, protezione e valorizzazione delle risorse naturali, al fine di generare crescita economica e tutela dell’ambiente.

I lavori saranno valutati da una Giuria costituita da esperti di valutazione di progetti start up provenienti dal mondo della finanza e dell'impresa.

«Sono oltre 3mila i neo-imprenditori che hanno presentato quasi mille idee di impresa e oltre 400 business plan con l'obiettivo di sviluppare nuove imprese innovative dai risultati della ricerca accademica attraverso un percorso generativo unico – ha sottolineato il Presidente dell'Associazione Italiana degli Incubatori Universitari - PNICube Alessandro Grandi –, un percorso che l’Ocse ha riconosciuto come best practice per la capacità di mettere in rete i network locali per la promozione dell'innovazione e dell'imprenditorialità accademica».


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