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Prenotazione unica di volo su più tratte, ritardi a carico del vettore Ue

di Saverio Fossati


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3' di lettura

Risarcimento per il ritardo dei voli con più scali: paga chi ha operato la prima tratta se la partenza iniziale è avvenuta nell’Ue. Con la sentenza nella causa C-502/18 CS e a. / České aerolinie a.s. la Corte di Giustizia Ue ha affrontato il caso, complesso ma piuttosto frequente, dei voli in coincidenza con partenza da uno Stato membro, destinazione in un paese terzo e scalo in un altro paese terzo, tutto con un'unica prenotazione e con il verificarsi di un ritardo sulla seconda tratta, operato da un vettore aereo non comunitario. Per la Corte il vettore aereo che ha operato il primo volo è tenuto a compensare i passeggeri che abbiano subìto un ritardo prolungato all'arrivo a destinazione del secondo volo.

La sentenza della Corte di Giustizia

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Nel concreto, si legge nel comunicato della Corte, alcuni passeggeri avevano prenotato con il vettore aereo ceco České aerolinie, un volo da Praga (Repubblica ceca) a Bangkok (Thailandia) via Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti). Nessun problema sulla prima tratta, operata da České aerolinie tra Praga e Abu Dhabi, dove il volo è giunto puntuale. Ma sulla seconda tratta, operata, nell'ambito di un accordo di code-sharing, dal vettore aereo non comunitario Etihad Airways tra Abu Dhabi e Bangkok, il volo ha subìto un ritardo all'arrivo di 488 minuti. Tale ritardo di più di tre ore può dar luogo a una compensazione pecuniaria dei passeggeri ai sensi del regolamento sui diritti dei passeggeri aerei .

I passeggeri avevano subito hanno proposto, dinanzi ai giudici cechi, ricorsi contro České aerolinie, che però sosteneva di non poter essere considerata responsabile del ritardo del volo da Abou Dhabi a Bangkok poiché volo operato da altro vettore aereo. Da qui nasce la richiesta della Městský soud v Praze (corte regionale di Praga capitale) alla Corte di giustizia per chiarire se České aerolinie sia tenuta a pagare la compensazione.

Con la sentenza di oggi la Corte ricorda, che un volo con una o più coincidenze che sia stato oggetto di un'unica prenotazione va considerato unitariamente ai fini del diritto a compensazione dei passeggeri previsto dal regolamento. Quindi un volo in coincidenza nell'ambito del quale una prima tratta sia stata operata a partire da un aeroporto situato nel territorio di uno Stato membro rientra nell'ambito di applicazione del regolamento anche se la seconda tratta di tale volo in coincidenza è stata operata da un vettore non comunitario con partenza e destinazione in un paese terzo all'Unione europea.

La Corte ha poi affermato che, ai sensi del regolamento, l'obbligo di compensazione dei passeggeri grava unicamente sul vettore aereo operativo del volo considerato. Va quindi dimostrato che il vettore in questione abbia effettivamente realizzato il volo considerato. Nel caso affrontato, spiega la Corte, České aerolinie ha effettivamente realizzato un volo nell'ambito del contratto di trasporto concluso con i passeggeri coinvolti, quindi può essere qualificata come vettore aereo operativo ed è tenuta alla compensazione pecuniaria prevista dal regolamento: il vettore aereo operativo che ha realizzato la prima tratta non può trincerarsi dietro la cattiva esecuzione di un volo successivo ad opera di un altro vettore aereo. E comunque, spiega la Cgue, il vettore aereo operativo su cui è pesata la compensazione pecuniaria ha il diritto di agire in regresso contro l’altro vettore colpevole del ritardo.

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