Coronavirus

Prenotazioni a picco per le crociere: Conftrasporto rileva un calo del 50%

Secondo l’associazione già si registra un sensibile calo di arrivi dei container dalla Cina. Un’onda lunga che avrà effetti pesanti sia sul piano crocieristico che del trasporto merci.

di Raoul de Forcade

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Secondo l’associazione già si registra un sensibile calo di arrivi dei container dalla Cina. Un’onda lunga che avrà effetti pesanti sia sul piano crocieristico che del trasporto merci.


2' di lettura

Le crociere, a causa dell'emergenza coronavirus, già registrano «una discesa di prenotazioni del 50%». A sottolinearlo è Conftrasporto.

L'associazione aggiunge che «sul fronte marittimo il quadro diventerà più nitido solo a partire dalla primavera, anche se i porti dell’Alto Adriatico, da Trieste a Venezia, già registrano un sensibile calo di arrivi dei container dalla Cina. Un’onda lunga che avrà effetti pesanti sia sul piano crocieristico che del trasporto merci, toccando il punto peggiore nel mese di maggio».


Si prospetta, dunque, un anno in salita per le crociere, se la questione coronavirus non si risolverà in tempi ragionevoli. E un carico aggiuntivo di problemi rischia di abbattersi sulle compagnie italiane, che devono anche fare i conti con la psicosi scatenatasi, a livello internazionale, sui contagi registrati in Italia.

Nei giorni scorsi alcune navi hanno vissuto una piccola odissea nei Caraibi: Costa Favolosa e Costa Magica (del gruppo Costa Crociere, società italiana di Carnival), e Msc Meraviglia (che fa capo al gruppo italo-svizzero Msc Crociere.

Costa Favolosa, a bordo della quale, tra i passeggeri, c’erano cento marchigiani, è partita per una crociera che, salpata da Guadalupe, doveva fare tappa anche a Tortola, nelle Isole vergini britanniche.

Ma poiché le autorità di Tortola hanno varato una misura restrittiva che nega l'accesso al Paese a quanti siano stati in Italia negli ultimi 14 giorni, la nave, pur non avendo casi sospetti a bordo, ha dovuto saltare il porto e dirigersi a St. Marteen, dove è arrivata regolarmente. Situazione analoga per Costa Magica, che ha dovuto saltare la fermata a St. Lucia (Est Caraibi) e fatto scalo alla tappa successiva: Fort de France.

Msc Meraviglia, invece, è stata prima in balìa delle autorità giamaicane, che hanno ritardato di molte ore il via libera allo sbarco, e successivamente ha subito il rifiuto di sbarco per Georgetown, ad opera delle autorità di Grand Cayman. La nave è attraccata poi regolarmente in Messico.

A mettere in fibrillazione le autorità, pur in assenza di casi di coronavirus, ha chiarito Msc, ha contribuito il fatto che, a bordo della nave, ci fossero due casi di influenza stagionale.

Al di là di singole circostanze, non appena si è scatenato il problema coronavirus, Msc ha cancellato tre minicrociere in Cina, spostando Msc Splendida su Singapore e aggiornando l’itinerario di Msc Bellissima in Asia: ora non tocca più Cina, Hong Kong e Taiwan.

Neil Palomba, direttore generale di Costa Crociere, da parte sua, spiega che «già dal 25 gennaio 2020», la compagnia «ha deciso di cancellare a scopo precauzionale le crociere delle 4 navi in partenza dalla Cina (che al momento sono ferme, ndr )». Costa ha inoltre modificato l’itinerario del giro del mondo, per evitare destinazioni potenzialmente a rischio.

«Questo tipo di situazioni – dice Palomba - ha ovviamente un impatto sul settore del turismo, che però è determinato, in genere, da quanto dura l'evento. Nel breve le prenotazioni potranno risentire di alcune oscillazioni e rallentamenti, ma siamo fiduciosi del fatto che l'emergenza possa risolversi in tempi brevi».

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